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Società cooperative
Società cooperative
Cooperative a mutualità prevalente e non prevalente: requisiti, soci, ristorni
La società cooperativa è una società di capitali con scopo mutualistico: i soci si associano per soddisfare un bisogno comune (di lavoro, di consumo, di abitazione, di credito) attraverso l’attività della società, ottenendo beni o servizi a condizioni migliori di quelle di mercato. È disciplinata dagli articoli 2511 e seguenti del Codice civile, con norme costituzionali di favore (art. 45 Cost.).
Le caratteristiche fondamentali
- scopo mutualistico: l’attività è volta a fornire beni, servizi o occasioni di lavoro ai soci a condizioni più vantaggiose;
- variabilità del capitale: il capitale sociale aumenta o diminuisce automaticamente con l’ingresso o l’uscita dei soci;
- una testa, un voto: nelle decisioni assembleari, ogni socio ha diritto a un voto, indipendentemente dalla quota di capitale (art. 2538 c.c.);
- limiti alla distribuzione di utili: limitata distribuzione (le cd. “riserve indivisibili” sono prevalenti);
- porta aperta: l’ingresso di nuovi soci è agevolato e non richiede modifiche statutarie.
Tipologie principali
| Riferimento | Contenuto |
|---|---|
| Cooperative di consumo | I soci sono i destinatari dei beni o servizi (es. supermercati cooperativi) |
| Cooperative di produzione e lavoro | I soci sono i lavoratori che svolgono l’attività |
| Cooperative agricole | Soci agricoltori; trasformano e commercializzano i loro prodotti |
| Cooperative edilizie | Costruzione di abitazioni a costi contenuti per i soci |
| Cooperative di credito (BCC) | Banche di credito cooperativo; soggette a TUB |
| Cooperative sociali (L. 381/1991) | Tipo A: servizi socio-sanitari; Tipo B: inserimento lavorativo svantaggiati |
Mutualità prevalente vs non prevalente
Il D.Lgs. 6/2003 ha introdotto la distinzione tra:
- cooperative a mutualità prevalente (artt. 2512-2514 c.c.): i rapporti con i soci superano il 50% delle attività; godono di benefici fiscali;
- cooperative non a mutualità prevalente: non rispettano i requisiti della prevalenza; non godono dei benefici fiscali integrali.
Le cooperative a mutualità prevalente devono prevedere nello statuto le clausole di non lucratività dell’art. 2514 c.c.: divieto di distribuire dividendi superiori al tasso BTP +2,5%, divieto di distribuire le riserve, devoluzione del patrimonio residuo a fondi mutualistici in caso di scioglimento.
Capitale sociale e soci
Le cooperative hanno regole peculiari:
- numero minimo di soci: 9 (3 per le cooperative di produzione e lavoro a responsabilità limitata – cd. piccole cooperative, art. 2522 c.c.);
- capitale minimo: nessuno fissato per legge (varia in base alla forma scelta – S.r.l. coop o S.p.A. coop);
- quota o azioni: ogni socio ha una quota o azione (di valore non inferiore a € 25, art. 2525 c.c.);
- porta aperta: nuovi soci ammessi con delibera del consiglio di amministrazione (art. 2528 c.c.).
I ristorni
Le riserve indivisibili
Le cooperative a mutualità prevalente hanno l’obbligo di accantonare almeno il 30% degli utili netti annuali a riserva legale indivisibile (art. 2545-quater c.c.). Inoltre devono devolvere il 3% ai fondi mutualistici per la promozione e lo sviluppo della cooperazione (L. 59/1992). Solo la parte residua è distribuibile (sotto forma di dividendi entro i limiti di legge o di ristorni).
Vigilanza e revisione
Le cooperative sono sottoposte a una vigilanza particolare:
- revisione biennale (annuale per quelle con più di 100 soci o di particolare rilevanza);
- controllo da parte del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) o di Associazioni nazionali di rappresentanza convenzionate;
- obbligo di iscrizione all’Albo Nazionale delle Società Cooperative (D.M. 23 giugno 2004).
Riferimenti normativi
| Riferimento | Contenuto |
|---|---|
| Art. 45 Cost. | Riconoscimento costituzionale della funzione sociale della cooperazione |
| Artt. 2511-2548 c.c. | Disciplina generale delle società cooperative |
| Artt. 2512-2514 c.c. | Cooperative a mutualità prevalente |
| Art. 2545-sexies c.c. | Ristorni ai soci |
| L. 31 gennaio 1992 n. 59 | Norme in materia di società cooperative |
| L. 8 novembre 1991 n. 381 | Cooperative sociali |
| D.Lgs. 17 gennaio 2003 n. 6 | Riforma del diritto societario (cooperative) |
Dai casi di Studio alla teoria
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