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Verifica firma digitale
Verificatore di firma digitale
Carica un file firmato digitalmente (.p7m CAdES o .pdf PAdES) per estrarre i firmatari, controllare l’integrità del documento e leggere i dettagli dei certificati. La verifica avviene interamente nel tuo browser: nessun file lascia il dispositivo.
Il riscontro della catena di certificazione, dello stato di revoca e della qualificazione del certificato presso la Trusted List europea (eIDAS) viene effettuato dallo Studio tramite il Verificatore Online del Notariato (VOL) del Consiglio Nazionale del Notariato.
Tocca qui per selezionare un file firmato (o trascinalo)
Formati supportati: .p7m / .p7s / .cms / .pem / .cer / .crt · PDF firmato (PAdES) · .tsr / .tst (marca temporale) · .m7m (MIME multipart Aruba) · .tsd (TimeStampedData ETSI)
Firma CAdES detached rilevata. Questa firma non contiene il documento originale ma solo la sua impronta. Carica il file originale corrispondente per verificarne l’integrità:
Limiti del verificatore: il tool effettua verifica tecnica dell’integrità del documento e della struttura della firma. Non verifica online la revoca dei certificati né la presenza dei certificati emittenti nella TSL italiana. Per validità legale opponibile a terzi utilizzare DiKe, ArubaSign o altro software accreditato AgID.
La firma digitale nell’attività notarile
1.Formati di firma digitale: CAdES, PAdES, XAdES
Il quadro normativo europeo (Reg. UE 910/2014, eIDAS) e le specifiche ETSI distinguono tre formati di firma digitale qualificata:
| Formato | Estensione | Caratteristiche |
|---|---|---|
| CAdES (CMS Advanced Electronic Signature) | .p7m, .p7s | Busta crittografica universale, applicabile a qualunque file. Standard storico del notariato italiano. Può essere enveloping (contiene il documento) o detached (separata). |
| PAdES (PDF Advanced Electronic Signature) | Firma incorporata nel PDF, che resta leggibile direttamente con un PDF reader. Adottata in larga scala dalle PA, dalle banche e per la conservazione. | |
| XAdES (XML Advanced Electronic Signature) | .xml | Firma incorporata in un documento XML. Usata in fatturazione elettronica, EDI e scambi B2B con la PA. |
Per gli atti pubblici informatici ex art. 47-bis L.N. 89/1913 e per gli atti notarili autenticati, il Consiglio Nazionale del Notariato ha sempre privilegiato il formato CAdES (.p7m), che garantisce massima compatibilità con l’archivio notarile e con i sistemi di conservazione.
2.Cosa contiene una firma digitale CAdES
Una firma CAdES è una struttura ASN.1 conforme allo standard CMS (RFC 5652) che contiene almeno:
- il contenuto firmato (eContent), o la sua impronta nel caso di firma detached;
- uno o più SignerInfo: blocchi che identificano i firmatari, ciascuno con i propri attributi firmati;
- la catena dei certificati X.509 del firmatario e di tutte le CA intermedie fino alla CA radice;
- l’algoritmo di hash usato per il digest del contenuto (oggi SHA-256 standard);
- l’algoritmo di firma (oggi RSA-2048/4096 con SHA-256, ECDSA-P256/384);
- il messageDigest: hash del contenuto firmato, da cui dipende la verifica di integrità;
- il signing time (data di firma autodichiarata dal firmatario, attributo opzionale);
- la marca temporale opponibile (timestamp), se presente, con riferimento alla TSA emittente.
3.Verifica di integrità: cosa significa
La verifica di integrità tecnica — quella che il presente strumento effettua — consiste nei seguenti passaggi:
- il software estrae il contenuto firmato (eContent) dalla busta;
- ricalcola l’hash del contenuto con l’algoritmo dichiarato (SHA-256 normalmente);
- confronta l’hash ricalcolato con il
messageDigestpresente negli attributi firmati: se coincidono, il documento è integro, non ha subito modifiche dopo la firma.
4.Verifica della firma negli atti notarili informatici
Quando il notaio riceve un documento firmato digitalmente da una parte (es. una procura speciale per la stipula, una dichiarazione AML, una bozza di statuto firmata dal commercialista), è necessaria una verifica preliminare della firma. La normativa applicabile è data dall’art. 21 CAD e dalle Linee guida AgID 2020. La conformità agli atti notarili informatici richiede che il notaio attesti, ai sensi dell’art. 23 c. 2-bis del CAD, l’esito della verifica nel testo dell’atto o nei suoi allegati. Il presente strumento consente una rapida valutazione preliminare; per la verifica definitiva e con efficacia probatoria piena lo Studio utilizza i software accreditati AgID.
5.Conservazione delle firme nel tempo: marca temporale e LTV
Una firma digitale qualificata ha validità pari alla durata del certificato (tipicamente 3 anni). Per garantire opponibilità oltre la scadenza del certificato si applicano due tecniche complementari:
- Marca temporale (RFC 3161): apposta dopo la firma, certifica che il documento esisteva nella forma firmata a una data certa, indipendentemente dalla validità futura del certificato del firmatario.
- Long Term Validation (LTV): tecnica PAdES che incorpora nella firma stessa i certificati di revoca (CRL) e gli OCSP response al momento della firma, rendendo la firma autoverificabile anche dopo la scadenza degli stessi.
6.Sigillo elettronico qualificato (e-Seal)
Il sigillo elettronico qualificato (Reg. UE 910/2014 artt. 35-40) è analogo alla firma digitale, ma riferito a una persona giuridica anziché a una persona fisica. Trova applicazione nelle visure camerali rilasciate da InfoCamere, nei certificati anagrafici emessi tramite ANPR, nei documenti rilasciati da PA in modo automatizzato. Il verificatore qui presente decodifica anche i sigilli elettronici, riconoscibili dal certificato in cui il “Subject” indica la persona giuridica e non un nominativo individuale.
