I dati USA, Canada e UK
Il furto d’identità — facilitato dall’accesso telematico senza controlli preventivi — ha raggiunto dimensioni sistemiche nel mondo anglosassone, con una curva di crescita accelerata dall’adozione del digitale nelle transazioni immobiliari e societarie.
USA — FTC Consumer Sentinel Network (2024): oltre 1,1 milioni di segnalazioni di identity theft nel solo 2023, con perdite aggregate da fraud (inclusa impersonation) superiori a 10 miliardi di dollari — più del doppio rispetto al 2019 (3,3 miliardi). Il real estate & rental fraud è tra le categorie in crescita più rapida (+34% nel 2022-2023).
USA — FBI/IC3 Internet Crime Report (2023): le perdite da crimini informatici hanno raggiunto 12,5 miliardi di dollari, record storico. La categoria real estate fraud / wire fraud registra perdite per 145 milioni di dollari con 9.521 vittime — in forte crescita rispetto ai 350 milioni del 2017 e ai valori iniziali dei report pre-pandemia.
UK — Action Fraud (2023-24): le frodi immobiliari hanno causato perdite di oltre 200 milioni di sterline, con un aumento del 40% rispetto al biennio 2019-2020. Il fenomeno del conveyancing fraud (intercettazione delle comunicazioni tra acquirente e solicitor per dirottare i bonifici) è ora la principale preoccupazione del settore.
UE — ENISA Threat Landscape (2023): l’identity theft è classificato tra i cinque principali vettori di attacco nei settori finanziario e immobiliare. L’AMLA (Autorità europea per la lotta al riciclaggio) istituita dal Reg. UE 2024/1093 avrà giurisdizione diretta sugli operatori del settore immobiliare nei Paesi ad alto rischio.
