Immobili e bonus fiscali

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Immobili e bonus fiscali

Detrazioni 36/50/65/110%: come funzionano nel 2026

L’Italia dispone di un articolato sistema di bonus fiscali edilizi che incentiva la riqualificazione del patrimonio immobiliare attraverso detrazioni IRPEF/IRES sulle spese sostenute. Il quadro è in continua evoluzione: la Legge di Bilancio 2025 (L. 207/2024) ha riformato profondamente il sistema, riducendo le aliquote per le seconde case e mantenendo aliquote elevate per la prima casa.

Il quadro 2026

Il sistema 2026 prevede aliquote differenziate in base alla destinazione dell’immobile:

RiferimentoContenuto
Bonus ristrutturazioni — abitazione principale50% (limite di spesa € 96.000 per unità)
Bonus ristrutturazioni — altre abitazioni36%
Ecobonus — riqualificazione energetica abitazione principale50% (limiti differenziati per intervento)
Ecobonus — altri immobili36%
Sismabonus — abitazione principale (zone 1, 2, 3)50% (con maggiorazioni per riduzione di classe)
Bonus mobili (collegato a ristrutturazione)50% su massimo € 5.000
Superbonus 110% / 90% / 70%Sostanzialmente abolito per nuovi avvii dal 2024

Bonus ristrutturazioni edilizie (art. 16-bis TUIR)

Storicamente al 50% (in via permanente al 36% dal 2026 per le abitazioni diverse dalla principale), riguarda gli interventi di:

  • manutenzione straordinaria: rifacimento di impianti, sostituzione infissi, opere strutturali;
  • ristrutturazione: trasformazione e modifica della planimetria;
  • restauro e risanamento conservativo;
  • realizzazione di parcheggi pertinenziali;
  • eliminazione di barriere architettoniche;
  • misure antisismiche (sismabonus).

Ecobonus (riqualificazione energetica)

Detrazione per interventi che migliorano l’efficienza energetica dell’edificio: cappotto termico, sostituzione caldaie con impianti a condensazione o pompe di calore, pannelli solari, infissi a taglio termico, sistemi di domotica. Aliquote variabili (in via di stabilizzazione al 36-50%).

Cessione del credito e sconto in fattura

Dal 2024 la cessione del credito e lo sconto in fattura sono stati sostanzialmente aboliti (D.L. 11/2023 e ss. modifiche), salvo deroghe specifiche per zone terremotate, edilizia popolare e situazioni patologiche. Il contribuente recupera la detrazione direttamente nella propria dichiarazione dei redditi, in 10 quote annuali (5 per Sismabonus).

Adempimenti per beneficiare delle detrazioni

Per beneficiare delle detrazioni occorre:

  • effettuare i pagamenti con bonifico parlante (con causale specifica e dati fiscali);
  • conservare la documentazione (fatture, ricevute, asseverazioni tecniche);
  • trasmettere all’ENEA i dati degli interventi di efficientamento energetico entro 90 giorni dal fine lavori;
  • in alcuni casi (Sismabonus, Ecobonus elevato), allegare l’asseverazione del tecnico abilitato.

Riferimenti normativi

RiferimentoContenuto
Art. 16-bis TUIR (D.P.R. 917/1986)Detrazione 36-50% ristrutturazioni
Art. 14 D.L. 63/2013Ecobonus
Art. 16 D.L. 63/2013Sismabonus e bonus mobili
Art. 119 D.L. 34/2020Superbonus (oggi residuale)
D.L. 16 febbraio 2023 n. 11Stop a cessione credito e sconto in fattura
L. 30 dicembre 2024 n. 207 (Bilancio 2025)Quadro 2025-2026 dei bonus fiscali
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