L’agevolazione fiscale prevista per le donazioni di quote societarie a favore dei discendenti rappresenta un importante strumento per il passaggio generazionale delle imprese familiari. Tuttavia, l’applicazione di questa esenzione è subordinata a specifici requisiti, tra cui l’acquisizione o l’integrazione del controllo societario.
Il Quadro Normativo di Riferimento
L’articolo 3, comma 4-ter del Testo Unico delle Successioni e Donazioni (D.Lgs. 346/1990) stabilisce che i trasferimenti di aziende, rami d’azienda, quote sociali e azioni a favore dei discendenti e del coniuge non sono soggetti all’imposta di donazione. Per le quote di società di capitali, come le SRL, questo beneficio è limitato alle partecipazioni mediante le quali viene acquisito o integrato il controllo ai sensi dell’articolo 2359, primo comma, numero 1 del Codice Civile25.
Il controllo rilevante ai fini dell’agevolazione è quello di diritto, che si configura quando si dispone della maggioranza dei voti esercitabili nell’assemblea ordinaria, corrispondente al 50,1% del capitale sociale7. Inoltre, l’esenzione è subordinata alla condizione che i beneficiari mantengano il controllo per un periodo non inferiore a cinque anni dalla data del trasferimento12.
Donazione a Due Figli con Quote Individuali del 25,5%
Nel caso di donazione del 51% del capitale sociale di una SRL a due figli, assegnando a ciascuno una quota individuale del 25,5%, l’esenzione dall’imposta di donazione non è applicabile.
L’Agenzia delle Entrate, con la risposta ad interpello n. 185 del 1° febbraio 2023, ha chiarito che se non viene trasferito il controllo della società, la donazione ai figli non può godere dell’esenzione3. In questo scenario, nessuno dei due figli acquisisce individualmente il controllo della società, poiché ciascuna quota (25,5%) è ben al di sotto della soglia del 50,1% richiesta dalla normativa.
La destinazione separata a ciascun beneficiario, che non consenta ad alcuno di essi di acquisire il controllo, non soddisfa i requisiti per l’applicazione dell’agevolazione fiscale14.
Donazione ai Due Figli in Comproprietà del 51%
Diversamente, nel caso di donazione del 51% del capitale sociale a entrambi i figli in comproprietà (comunione indivisa), l’esenzione dall’imposta di donazione è applicabile.
In questo scenario, i figli diventano contitolari della quota del 51%, che rappresenta il controllo della società. L’Agenzia delle Entrate ha confermato che l’agevolazione spetta quando la donazione di partecipazione di controllo è effettuata in comproprietà ai donatari e questi mantengono congiuntamente il controllo per i successivi 5 anni dalla data di donazione14.
Per beneficiare dell’esenzione in questo caso, è necessario:
- Che la quota sia donata in regime di comproprietà (comunione indivisa)
- Che venga nominato un rappresentante comune per l’esercizio dei diritti sociali14
- Che i beneficiari mantengano congiuntamente il controllo per almeno 5 anni
- Che rendano apposita dichiarazione contestualmente all’atto di donazione12
Considerazioni Operative
Nel caso di donazione in comproprietà, è importante che l’atto di donazione specifichi chiaramente la volontà dei donatari di mantenere il controllo della società per almeno cinque anni1. Tale dichiarazione deve essere resa contestualmente all’atto di donazione.
Il mancato rispetto della condizione del mantenimento del controllo per il periodo quinquennale comporta la decadenza dal beneficio, il pagamento dell’imposta in misura ordinaria, delle sanzioni amministrative e degli interessi di mora5.
Conclusione
Per beneficiare dell’esenzione dall’imposta di donazione nel trasferimento di quote societarie a favore dei discendenti, è fondamentale che mediante tale trasferimento venga acquisito o integrato il controllo della società. Nel caso di donazione a più beneficiari, come due figli, l’agevolazione è applicabile solo se la quota di controllo (51%) viene trasferita in comproprietà, mentre non è fruibile se le quote vengono assegnate individualmente in misura tale da non consentire a ciascun beneficiario di acquisire il controllo.
La donazione in comproprietà rappresenta quindi una soluzione efficace per realizzare il passaggio generazionale dell’impresa familiare, beneficiando al contempo delle agevolazioni fiscali previste dalla normativa vigente.
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