Il diritto privato italiano perde una delle voci più rigorose e influenti della seconda metà del Novecento. È scomparso nei giorni scorsi Ugo Carnevali, per oltre quarant’anni professore ordinario di Istituzioni di diritto privato, prima nelle Università di Parma e Pavia e poi, dal 1979, nella Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Milano. Nato a Milano nel 1941 e laureato nello stesso ateneo, Carnevali aveva conseguito l’abilitazione forense nel 1967, coltivando per tutta la vita un doppio profilo, di studioso e di avvocato, che ha segnato il suo modo di intendere il diritto civile: mai fine a sé stesso, sempre ancorato al caso concreto e alle esigenze della pratica.
Indice dei contenuti
- Gli anni della formazione e i primi incarichi accademici
- La cattedra di Istituzioni di diritto privato all’Università Statale di Milano
- Il contributo scientifico: dalla responsabilità del produttore al negozio fiduciario
- La direzione delle riviste e il magistero editoriale
- Gli “Appunti di diritto privato”: un manuale per generazioni di studenti
- Un ricordo personale
- Il ricordo di una comunità di studiosi e professionisti
- Fonti e approfondimenti
Gli anni della formazione e i primi incarichi accademici
Dopo la laurea e l’iscrizione all’albo degli avvocati, Carnevali intraprese la carriera universitaria insegnando, a partire dal 1969, Istituzioni di diritto privato presso la Facoltà di Economia e commercio e poi presso quella di Giurisprudenza dell’Università di Parma, dapprima come professore incaricato e successivamente come professore straordinario. Nel triennio 1976-1979 tenne la cattedra di Diritto civile all’Università di Pavia, un passaggio breve ma significativo che ne consolidò la reputazione di civilista rigoroso, capace di muoversi con la stessa autorevolezza tra i grandi temi dei contratti e quelli della responsabilità civile.
La cattedra di Istituzioni di diritto privato all’Università Statale di Milano
Dal 1979 Carnevali fece ritorno nella città natale, assumendo la cattedra di Istituzioni di diritto privato presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Milano, incarico che avrebbe mantenuto per oltre trent’anni. In parallelo, dal 1985 al 2011, fu titolare del corso di Istituzioni di diritto privato presso l’Accademia della Guardia di Finanza di Bergamo, portando anche in un contesto formativo diverso dall’università il proprio rigore metodologico. Le sue lezioni alla Statale hanno formato generazioni di giuristi: laureati poi diventati avvocati, magistrati, notai e accademici, molti dei quali ricordano ancora oggi la chiarezza espositiva e la pretesa, mai concessa per scontata, di un ragionamento giuridico condotto fino in fondo.
Il contributo scientifico: dalla responsabilità del produttore al negozio fiduciario
L’opera scientifica di chi è stato per decenni un autentico maestro del diritto privato si è sviluppata lungo alcune direttrici che hanno segnato in profondità il dibattito civilistico italiano degli ultimi cinquant’anni.
La responsabilità da prodotto difettoso
Già a partire da una monografia del 1974, Carnevali fu tra i primi studiosi italiani ad affrontare sistematicamente il tema della sicurezza dei prodotti e del danno da prodotto difettoso, anticipando questioni che sarebbero poi diventate centrali con il recepimento della disciplina europea sulla responsabilità del produttore. Il volume La responsabilità del produttore, pubblicato da Giuffrè nel 1979, resta un punto di riferimento per chiunque si occupi della materia.
La risoluzione del contratto per inadempimento
Un secondo asse portante della sua produzione riguarda la risoluzione del contratto per inadempimento, tema al quale Carnevali dedicò il commentario La risoluzione del contratto per inadempimento nella collana Scialoja-Branca (Zanichelli, 1980) e, quasi trent’anni dopo, il volume Gli effetti della risoluzione del contratto per inadempimento (2007), a conferma di una capacità rara di tornare sui propri temi con sguardo sempre aggiornato, senza mai accontentarsi delle conclusioni raggiunte in precedenza.
Il negozio fiduciario e le società fiduciarie
Non meno rilevante è il filone di studi dedicato al negozio fiduciario, tema che Carnevali approfondì in una serie di note e contributi tra il 1980 e il 1998 (dall’intestazione fiduciaria di partecipazioni sociali alla separazione dei patrimoni fiduciari) e che confluì nella voce “Negozio fiduciario” curata per l’Enciclopedia giuridica Treccani nel 1990. È un ambito che, come chi si occupa oggi di mandato e intestazioni fiduciarie ben sa, continua a porre questioni di grande attualità pratica, dalla trasparenza degli assetti proprietari alla tutela dei terzi.

La direzione delle riviste e il magistero editoriale
Accanto all’insegnamento e alla produzione monografica, Carnevali svolse per decenni un ruolo di primo piano nella direzione scientifica di due riviste di riferimento per la civilistica italiana: I Contratti, condiretta insieme a Guido Alpa e Giorgio De Nova e poi, negli anni più recenti, con Umberto Breccia, Giovanni D’Amico, Francesco Macario e Claudio Scognamiglio, e Responsabilità civile e previdenza, entrambe edite da Giuffrè. Attraverso questo lavoro editoriale, silenzioso ma decisivo, Carnevali ha contribuito a selezionare e orientare per anni il dibattito dottrinale e giurisprudenziale in materia contrattuale e di responsabilità, un’attività che si affianca idealmente a quella riflessione sul diritto vivente che anima ancora oggi la cultura giuridica delle professioni legali.
Gli “Appunti di diritto privato”: un manuale per generazioni di studenti
Se la sua produzione scientifica ha parlato soprattutto agli specialisti, gli Appunti di diritto privato, giunti nel corso degli anni a numerose edizioni per i tipi di Cortina Editore, hanno raggiunto un pubblico assai più ampio. Pensati per affiancare il manuale tradizionale e per isolare le categorie fondamentali della materia in una sistematica originale, gli Appunti sono diventati per decenni un compagno di studio per gli studenti di Giurisprudenza, non solo alla Statale di Milano. È un contributo che, forse più di ogni altro, testimonia l’attenzione di Carnevali per la didattica come servizio reso alle nuove generazioni di giuristi, con lo stesso rigore metodologico che informava la sua ricerca scientifica.
Un ricordo personale
Chi scrive ha avuto la fortuna di essere stato allievo del Professor Carnevali nel corso di Istituzioni di diritto privato all’Università Statale di Milano. Restano il ricordo di lezioni condotte con ordine e misura, la pretesa gentile ma inflessibile di un ragionamento giuridico costruito passo dopo passo, e la capacità, non comune, di rendere accessibili senza mai banalizzarli gli istituti più complessi del diritto civile. È un debito che si porta con sé per tutta la vita professionale, e che oggi, di fronte alla notizia della sua scomparsa, si trasforma in un sentito ringraziamento.
Il ricordo di una comunità di studiosi e professionisti
La scomparsa di Ugo Carnevali lascia un vuoto nella comunità dei civilisti italiani e in tutte le professioni legali che, a vario titolo, hanno attinto al suo insegnamento: avvocati, magistrati, notai, ricercatori e docenti che ne hanno seguito i corsi o ne hanno studiato le opere. Il suo magistero di maestro del diritto privato resta affidato ai suoi scritti e, soprattutto, a chi ha avuto la possibilità di ascoltarlo dal vivo, in aula, negli anni in cui la Statale di Milano rappresentava uno dei principali laboratori del diritto civile italiano.
Fonti e approfondimenti
- Università degli Studi di Milano, Facoltà di Giurisprudenza — www.unimi.it
- Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani, scheda biografica — treccani.it
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