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La scissione mediante scorporo rappresenta una delle più recenti novità nel panorama delle operazioni straordinarie societarie, offrendo nuove opportunità di riorganizzazione aziendale per imprese e professionisti. Introdotta nel 2023, questa operazione consente alle società di trasferire parte del proprio patrimonio a società beneficiarie, mantenendo per sé le relative partecipazioni. Vediamo insieme le caratteristiche fondamentali, i casi applicativi e la disciplina fiscale di questa innovativa forma di ristrutturazione societaria.

Cos’è la scissione mediante scorporo: definizione e caratteristiche

La scissione mediante scorporo è stata introdotta nel nostro ordinamento dal D.Lgs. n. 19/2023, che ha inserito nel Codice civile l’art. 2506.1. Questa disposizione stabilisce che: “Con la scissione mediante scorporo una società assegna parte del suo patrimonio a una o più società di nuova costituzione e a sé stessa le relative azioni o quote, continuando la propria attività”3617.

La peculiarità che distingue questa operazione dalla scissione tradizionale risiede nella destinazione delle partecipazioni della società beneficiaria. Mentre nella scissione ordinaria le quote o azioni della beneficiaria vengono assegnate ai soci della società scissa, nella scissione mediante scorporo queste vengono attribuite direttamente alla società scissa stessa17. Questo meccanismo consente alla società di mantenere il controllo diretto sugli asset trasferiti attraverso la partecipazione nella nuova società.

Affinché si possa realizzare una scissione mediante scorporo devono coesistere diversi requisiti:

  1. La società scissa deve conservare una parte del proprio patrimonio
  2. La società scissa deve continuare la propria attività
  3. La beneficiaria, secondo l’interpretazione letterale della norma, deve essere di nuova costituzione ed interamente partecipata dalla società scissa320

Si tratta necessariamente di una scissione parziale, poiché la società scissa deve proseguire la propria attività. La scissione mediante scorporo si configura quindi come un’alternativa al conferimento per trasferire rami d’azienda, partecipazioni o singoli asset, con un diverso trattamento normativo e fiscale14.

Differenze con la scissione tradizionale

La principale distinzione rispetto alla scissione ordinaria consiste nel fatto che nella scissione mediante scorporo:

  • Le partecipazioni della beneficiaria sono assegnate alla società scissa e non ai suoi soci
  • Il patrimonio netto della scissa non subisce una riduzione, ma avviene una “sostituzione” delle attività e passività trasferite con la partecipazione nella società beneficiaria6
  • Non si determina alcuna modifica nelle partecipazioni dei soci della società scissa3
  • Non trova applicazione la disciplina del rapporto di cambio tipica delle scissioni ordinarie20

Disciplina normativa e procedura operativa

L’attuale disciplina normativa della scissione mediante scorporo è contenuta principalmente nell’art. 2506.1 del Codice civile. La norma prevede che questa operazione possa essere realizzata solo in forma parziale, con l’obbligo per la società scissa di continuare la propria attività17.

Il procedimento di scissione mediante scorporo

Il procedimento segue in linea generale quello previsto per la scissione ordinaria, con alcune peculiarità:

  1. Redazione del progetto di scissione: deve contenere la descrizione degli elementi patrimoniali da assegnare alla società beneficiaria
  2. Delibera di approvazione: la società scissa delibera l’operazione secondo le regole ordinarie previste per le scissioni
  3. Atto di scissione: viene stipulato seguendo lo schema previsto per l’atto di scissione tradizionale817

Un aspetto importante riguarda l’esclusione del diritto di recesso per i soci della società scissa. Infatti, l’art. 2506-ter ultimo comma c.c. prevede espressamente questa esclusione per le società a responsabilità limitata, mentre per le società per azioni tale esclusione deriva naturalmente dal fatto che la scissione non integra di per sé una causa di recesso5.

Casi d’uso e vantaggi strategici della scissione mediante scorporo

La scissione mediante scorporo offre numerose opportunità strategiche per la riorganizzazione aziendale e può essere utilizzata per diverse finalità:

Riorganizzazione patrimoniale e creazione di holding

Una delle applicazioni più rilevanti è la creazione di strutture societarie articolate. La scissione mediante scorporo consente di:

  • Creare holding di famiglia, capogruppo che detiene le società operative
  • Costituire sub-holding intermedie all’interno di un gruppo societario
  • Inserire livelli intermedi in una catena partecipativa di gruppo914

In particolare, questa operazione rappresenta un valido strumento per separare gli asset immobiliari dalla società operativa, riducendo i rischi imprenditoriali associati all’attività principale14.

Separazione degli asset patrimoniali

Un altro caso d’uso significativo riguarda la separazione di rami aziendali o asset specifici in entità giuridiche distinte, mantenendo però il controllo diretto su di essi. Questo approccio consente di:

  • Isolare determinati asset patrimoniali in società dedicate
  • Facilitare successive operazioni di cessione parziale
  • Ottimizzare la gestione di business unit differenti con specifiche esigenze operative610

Confronto con il conferimento

La scissione mediante scorporo si pone come alternativa al conferimento d’azienda o di beni, con alcune significative differenze:

  • Aspetto civilistico: mentre il conferimento è un’operazione traslativa che richiede perizie di stima, la scissione mediante scorporo è considerata un fenomeno riorganizzativo17
  • Trattamento fiscale: la scissione mediante scorporo gode di un regime di neutralità fiscale più completo rispetto al conferimento920
  • Continuità dei rapporti giuridici: nella scissione si mantiene la continuità dei rapporti giuridici, mentre nel conferimento si ha una vera e propria cessione di contratti e rapporti17

Profili operativi e adempimenti

L’implementazione pratica della scissione mediante scorporo richiede attenzione ad alcuni aspetti operativi specifici:

Il progetto di scissione

Il progetto di scissione mediante scorporo deve contenere tutti gli elementi previsti per la scissione ordinaria, con particolare attenzione alla descrizione del patrimonio trasferito e alla precisazione che le partecipazioni della beneficiaria sono assegnate alla società scissa8.

Beneficiarie preesistenti: una questione dibattuta

Una delle questioni più dibattute riguarda la possibilità di realizzare la scissione mediante scorporo a favore di società beneficiarie già esistenti. Il testo dell’art. 2506.1 c.c. fa espresso riferimento a “società di nuova costituzione”, ma la prassi notarile ha sviluppato interpretazioni più estensive.

In particolare, la Massima n. 209 del Consiglio notarile di Milano (16.11.2023) ha stabilito che “È legittima una scissione mediante scorporo anche nei confronti di società beneficiarie preesistenti”413. Analogamente, la Massima n. 89/2024 dell’Osservatorio societario del Consiglio notarile dei distretti notarili riuniti di Firenze, Prato e Pistoia ha confermato questa interpretazione413.

Tuttavia, permane il rischio che l’Amministrazione Finanziaria possa riqualificare l’operazione in un conferimento, soprattutto quando il patrimonio trasferito non costituisce un ramo d’azienda ma semplici beni13.

Disciplina fiscale della scissione mediante scorporo

Il regime fiscale dell’operazione di scissione mediante scorporo è stato chiarito dall’art. 16 del Decreto legislativo di attuazione della legge delega fiscale (D.Lgs. 192/2024), che ha integrato l’art. 173 del TUIR con i commi da 15-ter a 15-quinquies320.

Neutralità fiscale dell’operazione

Il primo aspetto fondamentale riguarda la conferma della neutralità fiscale dell’operazione. Il comma 1 dell’art. 173 del TUIR prevede che la scissione non dia luogo a realizzo né a distribuzione di plusvalenze e minusvalenze dei beni della società scissa, e questa previsione si applica anche alla scissione mediante scorporo320.

Il legislatore ha inoltre espressamente escluso l’applicazione di alcuni commi dell’art. 173 alla scissione mediante scorporo, in particolare:

  • Il comma 3 (relativo al concambio)
  • Il comma 7 (relativo alle posizioni soggettive)
  • Il comma 9 (relativo alle riserve in sospensione d’imposta)
  • Il comma 10 (relativo alle perdite fiscali)20

Determinazione del costo fiscale delle partecipazioni

Un aspetto cruciale riguarda la determinazione del costo fiscale delle partecipazioni ricevute dalla società scissa. Il nuovo comma 15-ter, lett. a) dell’art. 173 del TUIR stabilisce che “la società scissa assume, quale valore delle partecipazioni ricevute, un importo pari alla differenza tra il valore fiscalmente riconosciuto delle attività e quello delle passività oggetto di scorporo alla data di efficacia della scissione”20.

Questa disposizione risolve un’importante questione pratica, stabilendo che il valore fiscale delle partecipazioni corrisponde esattamente al valore fiscale netto dei beni trasferiti.

Partecipation Exemption (PEX)

Per quanto riguarda il regime di esenzione delle plusvalenze da partecipazioni (PEX), è previsto che:

  • Se lo scorporo ha ad oggetto un complesso aziendale già in possesso dei requisiti previsti dall’art. 87 del TUIR (residenza fiscale non in paesi black list e commercialità), le partecipazioni ricevute dalla scissa sono immediatamente ammesse al regime di esenzione
  • In caso contrario, le partecipazioni saranno ammesse al regime di esenzione solo quando matureranno tali requisiti20

Gestione delle riserve e ripartizione delle posizioni soggettive

In merito alla natura delle riserve, il decreto ha stabilito che:

  1. Le riserve iscritte nel bilancio dell’ultimo esercizio della società scissa chiuso prima della data di efficacia della scissione mantengono il loro regime fiscale
  2. Al patrimonio netto delle società beneficiarie, rilevato al momento della loro costituzione, si applica il regime fiscale del capitale e delle riserve20

Per quanto riguarda la ripartizione delle posizioni soggettive, il nuovo art. 173, comma 15-ter, lett. e) stabilisce che “ai fini dell’applicazione del comma 4, il valore netto contabile delle attività e passività oggetto di scorporo deve essere rapportato al patrimonio netto contabile della società scissa”20.

FAQ sulla scissione mediante scorporo

Che differenza c’è tra scissione mediante scorporo e conferimento?

La scissione mediante scorporo è un’operazione straordinaria in cui una società trasferisce parte del suo patrimonio a una o più società, ricevendo in cambio le relative partecipazioni. A differenza del conferimento, gode del regime di neutralità fiscale e non richiede perizie di stima, essendo considerata un fenomeno riorganizzativo e non traslativo917.

È possibile effettuare una scissione mediante scorporo a favore di società già esistenti?

Secondo le interpretazioni più recenti dei principali Consigli notarili (Milano e Firenze-Prato-Pistoia), è possibile realizzare questa operazione anche a favore di società beneficiarie preesistenti, nonostante il dettato letterale dell’art. 2506.1 c.c. faccia riferimento a società “di nuova costituzione”413.

I soci della società scissa hanno diritto di recesso in caso di scissione mediante scorporo?

No, l’art. 2506-ter ultimo comma c.c. esclude espressamente il diritto di recesso per le società a responsabilità limitata. Per le società per azioni, tale esclusione deriva naturalmente dal fatto che la scissione non integra di per sé una causa di recesso5.

Qual è il regime fiscale delle riserve nella scissione mediante scorporo?

Le riserve iscritte nel bilancio della società scissa mantengono il loro regime fiscale originario. Al patrimonio netto delle società beneficiarie, invece, si applica il regime fiscale del capitale e delle riserve. Questa soluzione semplifica notevolmente il trattamento delle riserve rispetto alla scissione ordinaria20.

È possibile utilizzare la scissione mediante scorporo per creare una holding?

Sì, questa operazione è particolarmente adatta per creare holding di famiglia o sub-holding all’interno di gruppi societari. Secondo l’interpretazione prevalente, la società scissa può continuare a svolgere la propria attività originaria e contemporaneamente assumere il ruolo di holding nella beneficiaria1417.

Conclusioni: un nuovo strumento di riorganizzazione aziendale

La scissione mediante scorporo rappresenta un’importante innovazione nel panorama delle operazioni straordinarie, offrendo nuove opportunità per la riorganizzazione societaria e patrimoniale. La sua disciplina, arricchita dai recenti chiarimenti fiscali, la rende uno strumento flessibile e vantaggioso per diverse esigenze aziendali.

I professionisti e le imprese possono valutare questa operazione come alternativa al tradizionale conferimento, beneficiando della neutralità fiscale e della semplificazione procedurale che la caratterizzano. Tuttavia, è fondamentale un’attenta pianificazione e una valutazione preliminare approfondita per sfruttarne appieno i vantaggi.

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