Il disegno di legge di bilancio 2027 sta per iniziare l’esame in Parlamento. Approvato dal Consiglio dei ministri il 28 ottobre 2026 e bollinato dalla Ragioneria generale dello Stato, il testo (157 articoli) è stato autorizzato alla presentazione alle Camere dal Presidente della Repubblica, e i lavori parlamentari si apriranno la prossima settimana. Ecco, in sintesi, le misure che potrebbero interessare chi acquista casa, possiede immobili o partecipazioni, o ha una società.
Si tratta di una notizia di cronaca normativa: il testo è all’inizio dell’iter parlamentare e potrà cambiare. Le informazioni che seguono si basano sulle sintesi diffuse dalla stampa specializzata e non sul testo ufficiale, non ancora pubblicato sul sito della Camera.
Prima casa e mutui
- Termini della prima casa. Secondo le sintesi del testo (art. 41), i termini per l’agevolazione prima casa sono allungati a due anni. La portata esatta della modifica (quali dei termini oggi previsti, di uno e di due anni, sono interessati) dovrà essere verificata sul testo.
- Fondo di garanzia per i mutui prima casa. Le garanzie rafforzate sono prorogate al 31 dicembre 2029, con 200 milioni di euro aggiuntivi sia per il 2028 sia per il 2029. La copertura arriva fino all’80% per i beneficiari prioritari e al 90% per le famiglie con almeno cinque figli under 21.
- Detrazioni per i lavori edilizi. Confermate per il 2027 nella misura del 50% per l’abitazione principale e del 36% per le altre abitazioni.
Locazioni
- Negozi. Cedolare secca al 21% sui canoni di locazione di immobili C/1, con aliquota del 10% nei comuni capoluogo di città metropolitana. Vale per i nuovi contratti dal 2027, con norme antielusive; il limite di superficie è riportato in modo non uniforme dalle fonti e va verificato sul testo.
- Canone concordato. Per i nuovi contratti dal 2027 l’aliquota della cedolare scende al 5%, e all’1% se il conduttore ha meno di 36 anni alla stipula (alcune fonti parlano di 35 anni).
Società, beni d’impresa e partecipazioni
- Assegnazione e cessione agevolata ai soci, trasformazione in società semplice. Le sintesi del testo (art. 13) parlano di riapertura dell’assegnazione agevolata ai soci con imposta sostitutiva dell’8%. Non sono ancora chiari scadenze, ambito (cessione agevolata e trasformazione in società semplice) ed eventuali aliquote maggiorate: nell’edizione 2026 l’imposta sostitutiva sulla differenza tra valore normale e valore fiscale era dell’8%, del 10,5% per le società non operative, e del 13% per le riserve in sospensione d’imposta annullate.
- Rivalutazione dei beni immobili d’impresa. Il disegno di legge (art. 14) prevede una rivalutazione degli immobili d’impresa; le aliquote dell’imposta sostitutiva vanno verificate sul testo.
- Exit tax per le persone fisiche. Viene estesa anche alle persone fisiche che trasferiscono la residenza fiscale all’estero dal 1° gennaio 2027: riguarda chi ha investimenti finanziari pari ad almeno 800.000 euro, con aliquota del 26% sulla plusvalenza, anche non realizzata.
Cosa non risulta (per ora)
- Rivalutazione di terreni e partecipazioni. Non risultano modifiche nelle sintesi esaminate. Resta la disciplina vigente: per i terreni e le partecipazioni posseduti al 1° gennaio 2026 l’imposta sostitutiva è del 18% per i terreni e del 21% per le partecipazioni; asseverazione della perizia e versamento (in unica soluzione o prima rata) vanno effettuati entro il 30 novembre 2026.
- Agevolazioni sul registro per gli under 36. Nelle sintesi esaminate non compaiono esenzioni dalle imposte di registro, ipotecaria e catastale per i giovani.
- Estromissione dell’immobile dell’imprenditore individuale. Una nuova finestra era stata ipotizzata nei giorni scorsi, ma al momento non ne risulta conferma.
Una data da ricordare: 1° gennaio 2027
Fuori dalla manovra, ma di rilievo per chi opera con atti soggetti a imposta, dal 1° gennaio 2027 è prevista l’operatività del nuovo testo unico dell’imposta di registro e degli altri tributi indiretti (d.lgs. n. 123/2025), la cui applicazione è stata rinviata dal 1° gennaio 2026 dal decreto Milleproroghe (d.l. n. 200/2025).
Altre misure di interesse generale
Tra le altre misure, l’aliquota Irpef del 33% estesa fino a 55.000 euro di reddito (solo per il 2027) e l’innalzamento a 100.000 euro della soglia di accesso al regime forfettario ai fini delle imposte dirette, mentre per l’Iva resta ferma la soglia di 85.000 euro.
Prossimi passi
Il disegno di legge dovrà essere esaminato dalle due Camere, con l’obiettivo della definitiva approvazione entro il 31 dicembre. Seguiremo l’iter e daremo conto, su questo sito, delle modifiche che interesseranno l’attività notarile.
Fonti: Eutekne; ItaliaOggi; Money.it; Il Fatto Quotidiano; Sky TG24; Fiscal Focus; Edotto.
Per informazioni: Manlio Carlo Soldani, Notaio in Domodossola, Via Camillo Prampolini n. 14, Collegio Notarile di Verbania – domodossola@notaiosoldani.it – tel. 0324 066077.
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