Introduzione
Confrontare un immobile da locare con un’alternativa finanziaria è più complicato di quanto sembri: non basta guardare “quanto rende” un canone, una cedola o una plusvalenza attesa, perché ogni strumento genera flussi di cassa diversi, in momenti diversi, con imposte diverse. Il Tasso Interno di Rendimento (TIR) è la metrica che permette un confronto corretto, perché tiene conto del capitale iniziale investito, dei flussi netti anno per anno e del valore di realizzo finale — non della semplice differenza tra prezzo di acquisto e prezzo di vendita.
Lo Studio Notarile Soldani e Carraro ha pubblicato online un calcolatore gratuito, Immobile a reddito vs investimenti finanziari — confronto TIR, che permette di confrontare l’acquisto di un immobile da locare con un’alternativa finanziaria a scelta — ETF azionario globale, BTP, Bond USA (Treasury) o fondo multi-asset Life Strategy — sempre a parità di capitale investito. In questo articolo spieghiamo la logica del calcolatore, il quadro fiscale applicabile a ciascuna alternativa e come leggere correttamente i risultati.
🔑 Punti Chiave
Q: Cos’è il TIR e perché è più affidabile della rivalutazione nominale?
A: È il tasso di sconto che azzera il valore attuale netto dei flussi di cassa (capitale iniziale, flussi periodici, valore di realizzo); considera tempo ed entità reale dei flussi, non solo il capitale finale.
Q: Come viene tassato il canone di locazione con la cedolare secca?
A: Aliquota 21% ordinaria o 10% per canone concordato in Comuni ad alta tensione abitativa, ai sensi dell’art. 9 D.L. n. 47/2014.
Q: Quando la plusvalenza da vendita dell’immobile non è tassata?
A: Se l’immobile è posseduto da più di 5 anni, ai sensi dell’art. 67, comma 1, lett. b), TUIR, la plusvalenza non costituisce reddito imponibile.
Q: Come sono tassati ETF e fondi Life Strategy in Italia?
A: La plusvalenza realizzata alla vendita sconta un’imposta sostitutiva del 26%, a cui si aggiunge l’imposta di bollo dello 0,2% annuo ex art. 19 D.L. n. 201/2011.
Q: BTP e Bond USA sono tassati come gli ETF?
A: No, cedole e scarto di emissione dei titoli di Stato italiani e dei Paesi in white list (tra cui gli USA) scontano l’aliquota agevolata del 12,5% ex art. 2 D.L. n. 239/1996, contro il 26% ordinario.
Q: Il mutuo migliora o peggiora il rendimento dell’immobile?
A: L’effetto leva può aumentare il TIR se il costo del mutuo è inferiore al rendimento dell’investimento, ma il debito residuo va sempre detratto dal provento di vendita finale.
Q: Il calcolatore può sostituire una consulenza fiscale o notarile?
A: No, fornisce solo una stima informativa basata su parametri costanti; ogni decisione richiede l’analisi della situazione patrimoniale e fiscale specifica.
Indice dei contenuti
- Introduzione
- Punti Chiave
- Cos’è il Calcolatore “Immobile a Reddito vs Investimenti Finanziari” e a Cosa Serve?
- Perché il TIR è la Metrica Corretta per Questo Confronto?
- Come Viene Tassato il Canone di Locazione con la Cedolare Secca?
- Quando la Plusvalenza da Vendita dell’Immobile è Esente da Imposte?
- Come Sono Tassati ETF Azionari e Fondi Life Strategy in Italia?
- Come Sono Tassati BTP e Bond USA? Il Regime dei Titoli di Stato
- Come Incide il Mutuo sul Rendimento Reale dell’Investimento Immobiliare?
- Guida Pratica: Come Usare il Calcolatore
- Caso Pratico: un Confronto tra Immobile e le Quattro Alternative Finanziarie
- Quali Sono i Limiti del Modello di Calcolo?
- Novità Legislative Recenti in Materia di Tassazione Immobiliare e Finanziaria
- In Sintesi
- Hai Bisogno di Assistenza?
- Fonti e Approfondimenti
Cos’è il Calcolatore “Immobile a Reddito vs Investimenti Finanziari” e a Cosa Serve?
Il calcolatore mette a confronto, a parità di capitale iniziale, l’acquisto di un immobile da locare con un’alternativa finanziaria a scelta — ETF azionario globale, BTP, Bond USA o fondo multi-asset Life Strategy — calcolando il TIR effettivo di entrambi gli scenari.
Lo strumento richiede in input i parametri dello scenario immobiliare (prezzo di acquisto, costi accessori, eventuale mutuo, canone lordo, tasso di sfitto, spese di gestione, IMU, regime di tassazione del canone, rivalutazione attesa e costi di vendita) e i parametri dell’alternativa finanziaria scelta. Cambiando il tipo di investimento nel menu a tendina, i campi si adattano automaticamente: rendimento atteso lordo e TER per l’ETF; allocazione azionaria/obbligazionaria e rendimento atteso per il Life Strategy; cedola annua e prezzo di acquisto rispetto alla pari per il BTP; cedola, prezzo e variazione attesa del cambio EUR/USD per il Bond USA. Il capitale investito nell’alternativa finanziaria coincide, di default, con l’equity iniziale versata per l’immobile — cioè il prezzo di acquisto al netto del mutuo, maggiorato dei costi di acquisto — in modo che il confronto avvenga sempre a parità di capitale realmente impiegato.
L’output non si limita al capitale finale nominale: restituisce grafici della traiettoria del capitale anno per anno, il dettaglio dei flussi di cassa netti dell’immobile (canone al netto di sfitto, spese, imposte e rata di mutuo) e la composizione del provento finale di vendita, oltre naturalmente al TIR di entrambi gli scenari.
Perché il TIR è la Metrica Corretta per Questo Confronto?
Il TIR è il tasso di attualizzazione che rende nullo il valore attuale netto della sequenza di flussi di cassa dell’investimento: capitale iniziale in uscita, flussi periodici, valore di realizzo finale.
A differenza della semplice rivalutazione nominale — che confronta solo il capitale di partenza con il capitale di arrivo — il TIR tiene conto del momento in cui i flussi si manifestano e della loro entità reale, al netto di costi e imposte. Questo è decisivo quando si confrontano strumenti con strutture di flusso diverse: il canone di un immobile arriva ogni mese per anni, la cedola di un BTP arriva a scadenze fisse e prevedibili, la plusvalenza di un ETF o di un fondo Life Strategy si materializza tutta insieme, e solo alla vendita.
| Caratteristica | Immobile a reddito | ETF / Life Strategy | BTP / Bond USA |
|---|---|---|---|
| Flussi intermedi | Canone netto annuo (variabile) | Nessuno (accumulo) | Cedola fissa periodica |
| Leva finanziaria | Possibile (mutuo) | Non prevista | Non prevista |
| Costi ricorrenti | IMU, gestione, manutenzione | TER, imposta di bollo | Imposta di bollo |
| Tassazione flussi | Cedolare secca 21%/10% | Nessuna fino alla vendita | 12,5% sulla cedola |
| Tassazione plusvalenza/rimborso | Esente oltre 5 anni, 26% sotto i 5 anni | 26% sempre, alla vendita | 12,5% su scarto di emissione |
| Rischio di cambio | Assente | Assente (strumenti in euro) | Presente solo per il Bond USA |
| Liquidità | Bassa (vendita di un bene reale) | Alta (mercato regolamentato) | Alta (mercato regolamentato) |

Per l’immobile, inoltre, l’eventuale mutuo introduce un effetto leva: se il tasso del finanziamento è inferiore al rendimento complessivo dell’investimento, il TIR sull’equity effettivamente versata può risultare più alto rispetto a un acquisto interamente in contanti — ma il debito residuo a fine periodo va sempre detratto dal provento netto di vendita.
Come Viene Tassato il Canone di Locazione con la Cedolare Secca?
La cedolare secca è un regime sostitutivo opzionale che assorbe IRPEF, addizionali e imposta di registro sul canone, con aliquota del 21% ordinaria o del 10% per il canone concordato.
Il regime, introdotto dall’art. 9 del D.L. n. 47/2014, consente al locatore persona fisica di scegliere un’imposta fissa sul canone percepito, in alternativa alla tassazione IRPEF ordinaria progressiva. L’aliquota del 10% si applica solo ai contratti a canone concordato stipulati nei Comuni ad alta tensione abitativa individuati dal CIPE. Nel calcolatore, il canone netto anno per anno è calcolato deducendo dal canone lordo il tasso di sfitto, le spese di gestione e l’imposta sostitutiva prescelta, prima di sottrarre l’eventuale rata di mutuo.
È bene ricordare che il modello semplificato non considera la tassazione IRPEF ordinaria come alternativa alla cedolare secca, né la deducibilità fiscale degli interessi passivi sul mutuo prima casa (che comunque non si applicherebbe a un immobile locato, salvo specifiche agevolazioni).
Quando la Plusvalenza da Vendita dell’Immobile è Esente da Imposte?
Le plusvalenze da cessione di immobili posseduti da oltre 5 anni non costituiscono reddito imponibile ai sensi dell’art. 67, comma 1, lett. b), TUIR; sotto i 5 anni si applica l’IRPEF ordinaria o, su opzione, l’imposta sostitutiva del 26%.
Questa è una delle variabili più rilevanti del confronto: un investitore che rivende l’immobile prima del quinto anno di possesso subisce una tassazione sulla plusvalenza che può erodere significativamente il rendimento complessivo, mentre superato tale termine la componente di rivalutazione del capitale è integralmente esente. Il calcolatore chiede esplicitamente se l’orizzonte temporale supera i 5 anni, applicando di conseguenza l’esenzione o l’imposta sostitutiva del 26% sulla differenza tra prezzo di vendita (al netto dei costi di vendita) e prezzo di acquisto maggiorato dei costi incrementativi.
Punti fermi sulla plusvalenza immobiliare:
- ✅ Oltre 5 anni di possesso → nessuna imposta sulla plusvalenza
- ⚠️ Entro 5 anni → IRPEF ordinaria o sostitutiva 26% su opzione
- 📅 Il termine decorre dalla data dell’atto di acquisto, non dalla presa di possesso
Come Sono Tassati ETF Azionari e Fondi Life Strategy in Italia?
Le plusvalenze realizzate alla vendita di ETF armonizzati UE e di fondi comuni come Life Strategy sono tassate al 26% come redditi diversi o di capitale di natura finanziaria, a cui si aggiunge l’imposta di bollo annuale dello 0,2% sul valore di mercato degli strumenti detenuti.
A differenza dell’immobile, la tassazione di ETF e fondi multi-asset non prevede esenzioni temporali: l’aliquota del 26% si applica sempre alla plusvalenza realizzata, indipendentemente dalla durata del possesso. In compenso, non c’è tassazione sul non realizzato — il capitale investito cresce lordo fino al momento della vendita, salvo l’erosione annuale rappresentata dal TER (costo di gestione del fondo) e dall’imposta di bollo ex art. 19 D.L. n. 201/2011, dovuta anche su questi strumenti se detenuti presso intermediari italiani in regime di risparmio amministrato.
Il fondo Life Strategy, in particolare, replica un’allocazione bilanciata tra azioni e obbligazioni (tipicamente 20/80, 40/60, 60/40 o 80/20): il calcolatore aggiorna automaticamente il rendimento atteso sottostante in base all’allocazione scelta, componendo un profilo di rischio intermedio tra un BTP e un ETF azionario puro.
Come Sono Tassati BTP e Bond USA? Il Regime dei Titoli di Stato
Cedole e scarto di emissione dei titoli di Stato italiani e dei Paesi in white list — tra cui gli Stati Uniti — scontano l’aliquota agevolata del 12,5%, ai sensi dell’art. 2 D.L. n. 239/1996, contro il 26% ordinario applicato ad azioni, ETF e obbligazioni corporate.
Questo differenziale fiscale rende i titoli di Stato più efficienti, a parità di rendimento lordo, rispetto agli strumenti azionari: un BTP che paga una cedola annua lorda del 3,9% trattiene, al netto della sola imposta sostitutiva, una quota superiore rispetto a un dividendo o a una plusvalenza tassata al 26%. Il calcolatore consente di impostare il prezzo di acquisto rispetto alla pari (base 100): un acquisto sotto la pari genera uno scarto di emissione tassabile al rimborso, un acquisto sopra la pari implica una minusvalenza fiscalmente rilevante alla scadenza.
Per il Bond USA si aggiunge una variabile che i titoli di Stato italiani non hanno: il rischio di cambio. Un Treasury paga cedole e rimborso in dollari, quindi il rendimento in euro dipende anche dalla variazione del cambio EUR/USD nel periodo di detenzione — un apprezzamento del dollaro aumenta il rendimento in euro, un deprezzamento lo riduce. Il calcolatore permette di impostare una variazione attesa del cambio annua (positiva, negativa o nulla), che si somma algebricamente al rendimento in valuta originaria. È bene ricordare che il modello assume questa variazione costante ogni anno, mentre nella realtà il cambio è estremamente volatile e imprevedibile: si tratta di un’ipotesi semplificativa, non di una previsione.
Come Incide il Mutuo sul Rendimento Reale dell’Investimento Immobiliare?
Il mutuo, se acceso a un tasso inferiore al rendimento complessivo dell’immobile, aumenta il TIR sull’equity versata attraverso l’effetto leva, ma il debito residuo a fine orizzonte riduce il provento netto di vendita.
Il calcolatore utilizza il metodo di ammortamento c.d. “alla francese” (rata costante), calcolando la rata sulla base del capitale finanziato (in percentuale LTV del prezzo di acquisto), del tasso annuo nominale (TAN) e della durata del mutuo. La rata viene sottratta dal canone netto per determinare il flusso di cassa annuo dell’immobile, mentre il debito residuo alla fine dell’orizzonte temporale di analisi viene detratto dal valore di realizzo lordo per ottenere il provento netto di vendita.
Un aspetto spesso trascurato: finanziare parte del prezzo con un mutuo riduce l’equity iniziale investita, e quindi il capitale di confronto per l’alternativa finanziaria scelta, di default sincronizzato con l’equity immobiliare. Questo significa che l’effetto leva va sempre valutato considerando anche il minor capitale effettivamente impiegato nello scenario immobiliare.
Guida Pratica: Come Usare il Calcolatore
Per ottenere un confronto realistico, è opportuno seguire questi passaggi:
- Imposta l’orizzonte temporale comune — di norma 10-20 anni, coerente con l’effettivo piano di investimento.
- Scegli se sincronizzare il capitale dell’alternativa finanziaria con l’equity immobiliare o inserire un importo personalizzato.
- Compila i parametri dell’immobile: prezzo, costi di acquisto, eventuale LTV del mutuo, tasso e durata, canone mensile lordo, tasso di sfitto atteso, spese di gestione, IMU annua, aliquota cedolare secca, rivalutazione attesa e costi di vendita finale.
- Indica se l’immobile sarà posseduto oltre 5 anni, per applicare correttamente il regime di tassazione della plusvalenza.
- Scegli il tipo di investimento alternativo: ETF azionario globale, BTP, Bond USA o Life Strategy, e compila i parametri specifici che il calcolatore propone (rendimento atteso e TER per ETF e Life Strategy; cedola, prezzo rispetto alla pari e — per il Bond USA — variazione attesa del cambio, per i titoli di Stato).
- Calcola il confronto e analizza i tre pannelli di output: grafici, dettaglio flussi di cassa e composizione del provento finale.
Il calcolatore è raggiungibile direttamente su notaiosoldani.it/calcolatori/immobile-vs-etf.
Caso Pratico: un Confronto tra Immobile e le Quattro Alternative Finanziarie
Con lo stesso capitale di 120.000 € e un orizzonte di 15 anni, il TIR indicativo risulta di circa 2,3% per l’immobile a reddito, 3,2% per un BTP a 10 anni, 3,5% per un Bond USA senza view sul cambio, 4,0% per un fondo Life Strategy 60/40 e 5,3% per un ETF azionario globale.
Ipotizziamo un immobile del valore di 200.000 €, acquistato con costi accessori del 10% (20.000 €), finanziato al 50% con mutuo (tasso 3,5%, durata 20 anni, rata costante), canone lordo di 800 €/mese, sfitto al 5%, spese di gestione al 10% del canone, IMU di 600 €/anno, cedolare secca al 21%, rivalutazione dell’1% annuo, costi di vendita al 3%, orizzonte di 15 anni (oltre la soglia dei 5 anni per l’esenzione da plusvalenza). L’equity iniziale effettivamente versata è pari a 120.000 €; il flusso di cassa netto annuo dell’immobile risulta negativo per circa 1.390 € l’anno, perché la rata di mutuo assorbe più del canone netto disponibile. Al quindicesimo anno, il debito residuo è di circa 31.800 €, il valore dell’immobile rivalutato raggiunge circa 232.200 € e, al netto di costi di vendita e debito residuo, il provento netto è di circa 193.500 €. Il TIR complessivo dell’operazione risulta pari a circa 2,3%.
Lo stesso capitale di 120.000 € investito in un BTP a 10 anni con cedola annua lorda del 3,9%, acquistato alla pari e rimborsato alla pari, tassato al 12,5% sulla cedola più lo 0,2% annuo di bollo, produce un flusso netto annuo di circa 3.855 € e un TIR di circa 3,2% — pressoché coincidente con la cedola netta, essendo assente qualunque scarto tra prezzo di acquisto e valore di rimborso.
In un Bond USA con cedola lorda del 4,2% e nessuna view sul cambio EUR/USD (variazione attesa pari a zero), il TIR indicativo è di circa 3,5%: leggermente superiore al BTP grazie alla cedola più alta, ma esposto — a differenza del BTP — a un rischio di cambio che, in caso di deprezzamento del dollaro, potrebbe ridurre significativamente il rendimento in euro.
Un fondo Life Strategy 60/40, con rendimento atteso lordo del 5,5% e TER dello 0,25%, tassato al 26% sulla plusvalenza più lo 0,2% di bollo, produce un TIR indicativo di circa 4,0%, collocandosi in una posizione intermedia tra i titoli di Stato e l’azionario puro.
Infine, lo stesso capitale in un ETF azionario globale con rendimento atteso lordo del 7%, TER dello 0,20% e imposta di bollo dello 0,2% annuo, tassato al 26% sulla plusvalenza, produce un TIR indicativo di circa 5,3%.
In questo scenario specifico l’ordine dei TIR segue sostanzialmente il profilo di rischio crescente degli strumenti — immobile a leva bassa, BTP, Bond USA con rischio di cambio, fondo bilanciato, azionario puro — ma il risultato non è generalizzabile: cambiando canone, tasso di sfitto, costo del mutuo, cedole o rendimenti attesi, l’ordine tra gli scenari può facilmente variare. È proprio per questo che un calcolo puntuale sui propri parametri specifici, anziché un valore di riferimento generico trovato online, è indispensabile prima di qualunque decisione di investimento. Il calcolatore consente di modificare ciascun parametro, cambiare l’alternativa finanziaria selezionata e osservare immediatamente l’impatto sul TIR di entrambi gli scenari.
❓ FAQ — Lettura dei Risultati del Calcolatore
Un TIR immobiliare basso significa che l’investimento è sbagliato?
Non necessariamente: il TIR misura il rendimento finanziario dei flussi di cassa, ma non cattura benefici non monetari come la diversificazione patrimoniale, l’uso diretto del bene o la funzione di garanzia reale che un immobile può svolgere in altre operazioni.
Perché il flusso di cassa annuo dell’immobile può essere negativo?
Perché la rata del mutuo, calcolata sul capitale finanziato, può superare il canone netto disponibile dopo sfitto, spese di gestione, IMU e imposta; questo è frequente quando il rendimento lordo da locazione è vicino o inferiore al tasso del mutuo.
Perché un BTP con TIR più basso di un ETF può comunque essere preferibile per alcuni investitori?
Perché il TIR non misura il rischio: la cedola di un BTP è pressoché certa, mentre il rendimento di un ETF azionario è una media attesa attorno a cui il risultato reale può oscillare sensibilmente, anno per anno.
Il rischio di cambio del Bond USA può essere eliminato?
Nel modello del calcolatore no: la variazione attesa del cambio è un parametro impostato dall’utente, non una copertura; nella realtà esistono strumenti di copertura valutaria che comportano un costo aggiuntivo non modellizzato in questo calcolatore.
Quali Sono i Limiti del Modello di Calcolo?
Il calcolatore è uno strumento informativo basato su parametri stimati costanti nel tempo e non tiene conto della volatilità dei mercati finanziari, di periodi di sfitto prolungato o morosità, di spese straordinarie condominiali, dell’IRPEF ordinaria come alternativa alla cedolare secca, né della deducibilità fiscale degli interessi passivi sul mutuo.
Per i titoli a reddito fisso (BTP, Bond USA), il valore di mercato intermedio è stimato con un’interpolazione lineare tra prezzo di acquisto e valore di rimborso, un’approssimazione che ignora le oscillazioni dei tassi di mercato; per il Bond USA, la variazione del cambio è assunta costante ogni anno, mentre nella realtà è estremamente volatile e imprevedibile. Va inoltre ricordato che il rendimento storico di un indice azionario globale non è garanzia di rendimenti futuri, così come la rivalutazione immobiliare inserita nel modello è un’ipotesi, non una previsione. Il calcolatore non costituisce consulenza fiscale, legale o finanziaria: ogni decisione di investimento richiede l’analisi della propria situazione patrimoniale, fiscale e del proprio profilo di rischio.
Novità Legislative Recenti in Materia di Tassazione Immobiliare e Finanziaria
Il quadro normativo su cui si basa il calcolatore — cedolare secca (D.L. n. 47/2014), plusvalenze immobiliari (art. 67 TUIR), tassazione degli strumenti finanziari e imposta di bollo (D.L. n. 201/2011), regime agevolato dei titoli di Stato (D.L. n. 239/1996) — resta strutturalmente stabile, ma è oggetto di periodici chiarimenti da parte dell’Agenzia delle Entrate su casi applicativi specifici (canone concordato, cessioni infraquinquennali, regime del risparmio amministrato, white list dei Paesi ai fini del regime agevolato). Chi programma un investimento pluriennale dovrebbe verificare, al momento della decisione, eventuali aggiornamenti normativi intervenuti rispetto ai parametri utilizzati nella simulazione.
In Sintesi
Il confronto tra immobile a reddito e alternative finanziarie — ETF, BTP, Bond USA o fondi multi-asset — va condotto con il TIR, non con la semplice rivalutazione nominale, perché ogni strumento genera flussi di cassa e trattamenti fiscali profondamente diversi.
- ✅ Il TIR considera capitale iniziale, flussi periodici e valore di realizzo finale
- ✅ La cedolare secca (21%/10%) tassa il canone; la plusvalenza immobiliare è esente oltre 5 anni
- ✅ ETF e Life Strategy scontano il 26% sulla plusvalenza; BTP e Bond USA il 12,5% su cedole e scarto di emissione
- ✅ Il Bond USA aggiunge un rischio di cambio assente negli altri strumenti
- ✅ Il mutuo genera un effetto leva, ma il debito residuo va detratto dal provento di vendita
- ✅ Il calcolatore fornisce solo una stima informativa, non una consulenza personalizzata
🤝 Hai Bisogno di Assistenza?
Una simulazione, per quanto accurata, non sostituisce l’analisi di un atto di compravendita, di un mutuo o di una struttura di investimento costruita sulla propria situazione patrimoniale e successoria. Lo Studio Notarile Soldani e Carraro è a disposizione per una consulenza personalizzata.
Fonti e Approfondimenti
- Art. 67, comma 1, lett. b), TUIR (D.P.R. n. 917/1986) — plusvalenze immobiliari
- Art. 9, D.L. n. 47/2014, convertito con L. n. 80/2014 — cedolare secca
- Art. 19, D.L. n. 201/2011 — imposta di bollo su strumenti finanziari
- Art. 2, D.L. n. 239/1996 — regime agevolato dei titoli di Stato e obbligazioni equiparate
- Agenzia delle Entrate — guide su cedolare secca, regime del risparmio amministrato e tassazione dei titoli di Stato
- Calcolatore Immobile a reddito vs investimenti finanziari — Studio Notarile Soldani e Carraro
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Il presente articolo ha carattere generale e informativo, non costituisce parere legale personalizzato e non sostituisce la consulenza diretta con un notaio. Per assistenza specifica relativa alla vostra situazione, vi invitiamo a contattare il nostro Studio per fissare un appuntamento. Contenuto generato con sistemi di Intelligenza Artificiale e supervisionato da professionisti dello Studio Notarile, in conformità ai requisiti di trasparenza del Regolamento UE 2024/1689 (AI Act).

