Il Trilemma di Ethereum: Quando la Perfezione è Impossibile

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di Notaio Manlio Carlo Soldani

C’è un vecchio detto che recita: “veloce, economico, di qualità – scegline due”. Nel mondo della blockchain, questo concetto trova la sua espressione più sofisticata in quello che viene chiamato il trilemma della blockchain, e in particolare il trilemma di Ethereum.

Ma cosa significa esattamente? E perché un notaio dovrebbe interessarsene?

Il Problema che Non Vorresti Avere (Ma Ce l’Hai)

Immaginate di dover organizzare un sistema di registrazione pubblica – un po’ come il mio lavoro quotidiano, ma in versione digitale e globale. Volete che questo sistema sia:

  1. Decentralizzato – nessuno deve avere il controllo esclusivo
  2. Sicuro – impossibile da manipolare o corrompere
  3. Scalabile – capace di gestire milioni di operazioni velocemente

Sembra ragionevole, no? Il problema è che, secondo Vitalik Buterin (il creatore di Ethereum), non puoi avere tutte e tre queste caratteristiche contemporaneamente. Puoi sceglierne al massimo due.

Questo è il trilemma.

Facciamo un Passo Indietro: Cos’è Esattamente Ethereum?

Prima di addentrarci nel trilemma, permettetemi una breve spiegazione per chi non mastica blockchain tutti i giorni (e siamo in buona compagnia).

Bitcoin, che probabilmente conoscete, è essenzialmente un registro contabile digitale decentralizzato. Ethereum va oltre: è una piattaforma che permette di eseguire “contratti intelligenti” – programmi informatici che si auto-eseguono quando si verificano determinate condizioni.

Pensate a un distributore automatico di caffè: inserite i soldi, premete il pulsante, ottenete il caffè. Non serve un barista che verifichi il pagamento e prepari il caffè. Lo smart contract funziona allo stesso modo: “SE ricevo X ETH, ALLORA trasferisci la proprietà digitale Y”. Niente intermediari, niente fiducia richiesta.

Affascinante, vero? Ma qui iniziano i problemi.

I Tre Angoli del Trilemma

Esaminiamo in dettaglio ogni angolo di questo trilemma impossibile.

1. Decentralizzazione: Il Potere nelle Mani di Tutti

La decentralizzazione significa che non c’è un’autorità centrale che controlla il sistema. Nel caso di Ethereum, ci sono migliaia di computer (nodi) sparsi in tutto il mondo che mantengono una copia identica del registro.

Perché è importante? Perché elimina il “single point of failure” – se un nodo viene hackerato, spento o censurato, gli altri continuano a funzionare. È come avere migliaia di notai che tengono tutti lo stesso registro: per falsificarlo dovresti corrompere la maggioranza di loro, impresa pressoché impossibile.

Il costo della decentralizzazione? Ogni nodo deve validare ogni transazione. Se ho 10.000 nodi e ogni nodo deve verificare ogni operazione, il sistema rallenta enormemente. È come se ogni atto notarile dovesse essere verificato e controfirmato da tutti i notai d’Italia prima di essere valido.

2. Sicurezza: L’Inviolabilità del Sistema

La sicurezza in blockchain significa che è praticamente impossibile alterare retroattivamente i dati o eseguire transazioni fraudolente. Ethereum raggiunge questo obiettivo attraverso la crittografia e un meccanismo chiamato “consenso”.

In pratica, per modificare anche solo una transazione passata, un attaccante dovrebbe controllare più del 51% della potenza computazionale (o dello “stake” nel nuovo sistema Proof of Stake) dell’intera rete. Con Ethereum, parliamo di un costo che si misura in miliardi di dollari.

Il prezzo della sicurezza? Tutti questi controlli, verifiche e conferme richiedono tempo e risorse computazionali. Più sei sicuro, più sei lento.

3. Scalabilità: La Velocità che Serve

Scalabilità significa capacità di gestire un grande volume di transazioni rapidamente. Visa processa circa 24.000 transazioni al secondo. Ethereum, nella sua forma attuale, gestisce circa 15-30 transazioni al secondo.

Vedete il problema?

Come si ottiene scalabilità? Semplificando: meno nodi devono verificare ogni transazione, o centralizzando alcune funzioni. Ma così facendo, sacrifichi la decentralizzazione o la sicurezza.

Il Trilemma in Azione: Scenari Reali

Permettetemi di illustrare il trilemma con alcuni esempi concreti.

Scenario 1: Bitcoin (Sicurezza + Decentralizzazione, -Scalabilità)

Bitcoin ha scelto di massimizzare sicurezza e decentralizzazione. Il risultato? È praticamente inattaccabile e nessuno lo controlla. Ma gestisce solo 7 transazioni al secondo e le commissioni possono diventare esorbitanti nei momenti di picco.

È come avere un caveau di banca ultra-sicuro, controllato da migliaia di guardiani indipendenti, ma che può ricevere solo 7 depositi al secondo. Sicurissimo, ma non molto pratico per i pagamenti quotidiani.

Scenario 2: Database Centralizzato (Sicurezza + Scalabilità, -Decentralizzazione)

Un normale database aziendale (pensate al sistema informatico della vostra banca) è velocissimo e, se ben progettato, sicuro. Ma è centralizzato: dovete fidarvi dell’azienda che lo gestisce.

È efficiente, ma il punto è proprio quello: le blockchain esistono per eliminare la necessità di fiducia in un’autorità centrale.

Scenario 3: Sistemi “Alleggeriti” (Decentralizzazione + Scalabilità, -Sicurezza)

Esistono blockchain che riducono i requisiti di sicurezza per aumentare velocità e mantenere la decentralizzazione. Il problema? Diventano più vulnerabili agli attacchi.

È come avere un sistema notarile dove bastano due notai su dieci per validare un atto, invece che la maggioranza. Più veloce? Sì. Più sicuro? Assolutamente no.

La Ricerca della Soluzione: Come Ethereum Affronta il Trilemma

Ethereum non si è arreso di fronte al trilemma. Sta sviluppando una serie di soluzioni innovative, anche se nessuna è magica.

The Merge: Da Proof of Work a Proof of Stake

Nel settembre 2022, Ethereum ha completato “The Merge”, passando da un sistema Proof of Work (come Bitcoin) a Proof of Stake.

In parole semplici: invece di far competere migliaia di computer per risolvere complessi problemi matematici (consumando energia quanto una nazione), il nuovo sistema seleziona i validatori in base a quanta criptovaluta hanno “in gioco” (stake).

Risultato: Consumo energetico ridotto del 99,95%, ma la scalabilità? Non ancora risolta. The Merge era principalmente una soluzione di sostenibilità, non di velocità.

Lo Sharding: Dividere per Regnare

Immaginate di dover elaborare 1.000 atti notarili al giorno. Se un solo notaio deve leggerli tutti, ci metterà settimane. Ma se 10 notai si dividono il lavoro, 100 atti ciascuno, il tempo si riduce drasticamente.

Lo sharding applica questo principio: divide la blockchain in “frammenti” (shard) paralleli, ciascuno capace di processare le proprie transazioni. L’obiettivo è aumentare la capacità da 15-30 transazioni al secondo a potenzialmente 100.000.

Il trucco? Gli shard devono comunque comunicare e coordinarsi, e questo aggiunge complessità. La sicurezza di ogni singolo shard è anche più debole della sicurezza della chain principale. È un compromesso delicato.

Layer 2: Costruire Sopra le Fondamenta

Le soluzioni Layer 2 sono come costruire un sistema di pagamento veloce sopra le solide fondamenta di Ethereum. Le transazioni vengono eseguite “fuori catena” (off-chain) con maggiore velocità ed efficienza, ma periodicamente vengono “ancorate” alla blockchain principale per garantire sicurezza.

Esempi pratici:

  • Rollups (Optimistic e ZK): Raggruppano centinaia di transazioni in una sola, riducendo drasticamente i costi e aumentando la velocità
  • Plasma e State Channels: Creano “canali” privati per transazioni veloci tra due parti
  • Sidechains: Blockchain parallele collegate alla mainchain

L’analogia notarile: È come se la maggior parte degli accordi commerciali venisse gestita privatamente dalle parti, e solo i passaggi cruciali (trasferimenti immobiliari, costituzioni societarie) venissero registrati formalmente dal notaio. Velocità nelle operazioni quotidiane, sicurezza dove conta davvero.

Ma Perché un Notaio Dovrebbe Interessarsene?

Arrivati a questo punto, forse vi state chiedendo: “Tutto molto interessante, Manlio, ma cosa c’entra con il mio lavoro?”

C’entra eccome. E vi spiego perché.

1. Il Futuro della Registrazione Pubblica

Le blockchain rappresentano un nuovo paradigma per i registri pubblici. Oggi, quando autentico un atto, questo viene registrato in registri centralizzati (Conservatoria, Registro Imprese, ecc.). Domani? Potremmo avere registri blockchain che offrono:

  • Immutabilità certificata crittograficamente (nessuna cancellazione o modifica retroattiva)
  • Accessibilità globale e immediata
  • Trasparenza totale (nei limiti della privacy richiesta)
  • Costi ridotti (niente infrastrutture centralizzate da mantenere)

Ma per funzionare su larga scala, questi registri devono risolvere il trilemma: devono essere sicuri (ovviamente), decentralizzati (nessun governo o ente unico li controlla), e scalabili (gestire milioni di atti).

2. Smart Contracts e Automazione Notarile

Gli smart contracts potrebbero automatizzare molti aspetti del lavoro notarile, ma solo se la piattaforma sottostante è:

  • Sicura – un errore in uno smart contract che gestisce un trasferimento immobiliare da un milione di euro non è accettabile
  • Scalabile – deve gestire potenzialmente migliaia di atti simultanei
  • Decentralizzata – altrimenti torniamo a fidarci di un’autorità centrale, vanificando l’innovazione

Il trilemma ci ricorda che non possiamo avere tutto subito, e che le soluzioni richiederanno compromessi attenti.

3. Due Diligence e Comprensione del Rischio

Quando un cliente mi chiede di autenticare una transazione che coinvolge NFT, token, o asset digitali su Ethereum, devo capire:

  • Quali compromessi ha fatto quella specifica blockchain?
  • Sta usando soluzioni Layer 2? Con quali garanzie di sicurezza?
  • È sufficientemente decentralizzata da essere affidabile?
  • È sufficientemente scalabile da non bloccarsi sotto stress?

Comprendere il trilemma mi permette di fare le domande giuste e proteggere i miei clienti.

Il Trilemma Oltre la Blockchain: Una Lezione Universale

Il trilemma di Ethereum è in realtà una lezione più ampia sull’impossibilità di ottenere perfezione assoluta in sistemi complessi.

Nella mia professione, lo vedo continuamente:

  • Sicurezza giuridica vs. velocità: Posso fare un atto in 10 minuti o in 10 giorni. Più tempo impiego in verifiche, più l’atto è sicuro, ma più lento è il processo.
  • Standardizzazione vs. personalizzazione: Posso usare modelli standard (veloce ed economico) o redigere clausole su misura (meglio, ma più costoso e lento).
  • Trasparenza vs. privacy: Registri pubblici offrono trasparenza, ma potenzialmente compromettono la privacy.

Ogni sistema richiede compromessi. Il trilemma di Ethereum ci insegna a riconoscerli, comprenderli e accettarli consapevolmente.

Dove Stiamo Andando?

Ethereum non ha risolto definitivamente il trilemma, ma sta facendo progressi impressionanti:

Oggi (inizio 2026):

  • Ethereum processa circa 15-30 transazioni al secondo sulla mainchain
  • Le soluzioni Layer 2 (come Arbitrum, Optimism, zkSync) stanno gestendo migliaia di transazioni al secondo
  • I costi sono scesi drasticamente rispetto al picco del 2021
  • La sicurezza rimane solida

Domani (prossimi anni):

  • Lo sharding completo potrebbe portare a 100.000+ transazioni al secondo
  • Nuove soluzioni Layer 2 con zero-knowledge proofs aumenteranno sicurezza e velocità
  • L’interoperabilità tra diverse blockchain potrebbe creare un ecosistema resiliente
  • Nuovi modelli di consenso potrebbero emergere

Dopodomani (futuro a lungo termine):

Forse scopriremo che il trilemma non è così inviolabile come pensavamo. O forse impareremo a convivere con i compromessi, usando blockchain diverse per scopi diversi:

  • Bitcoin per il massimo di sicurezza e decentralizzazione (riserva di valore)
  • Ethereum per un equilibrio ragionevole (piattaforma per applicazioni)
  • Blockchain specializzate ottimizzate per scalabilità in contesti specifici

Riflessioni Finali: Accettare l’Imperfezione

Il trilemma di Ethereum ci insegna qualcosa di profondo: non esiste la soluzione perfetta.

Nel diritto, lo sappiamo bene. Ogni norma è un compromesso tra esigenze diverse, spesso in conflitto. Ogni contratto bilancia gli interessi delle parti. Ogni sistema giuridico deve scegliere tra certezza del diritto e flessibilità, tra tutela individuale e bene collettivo, tra tradizione e innovazione.

La blockchain non è diversa. E forse è proprio per questo che, come professionista del diritto, la trovo così affascinante: è un sistema che cerca di codificare la fiducia, di rendere automatico ciò che prima richiedeva intermediari, ma che alla fine deve confrontarsi con gli stessi dilemmi fondamentali che affrontiamo nel mondo giuridico da secoli.

Il trilemma non è un difetto di Ethereum. È una caratteristica intrinseca della realtà: puoi ottimizzare, ma non puoi perfezionare tutto contemporaneamente.

E sapete cosa? Va benissimo così. Perché è proprio nel riconoscere i limiti che troviamo le soluzioni più creative.

Per Approfondire

Se questo articolo ha suscitato la vostra curiosità e volete esplorare questi temi più in profondità – magari perché state considerando investimenti in criptovalute, state sviluppando progetti blockchain, o semplicemente volete capire dove sta andando il mondo digitale – sono sempre disponibile per una consulenza.

Nel mio studio di Domodossola, cerco di tenere un piede saldamente ancorato nella tradizione notarile e l’altro proiettato verso l’innovazione tecnologica. Perché il futuro del diritto, che ci piaccia o no, passerà anche da queste tecnologie.

E quando lo farà, voglio che i miei clienti siano preparati.


Notaio Manlio Carlo Soldani
Studio Notarile – Via Camillo Prampolini n. 14, Domodossola
Iscritto al Collegio Notarile di Verbania
Email: domodossola@notaiosoldani.it
Tel: 0324 066077


Articolo pubblicato il 31 Gennaio 2026

Tag: #Blockchain #Ethereum #Tecnologia #Innovazione #SmartContracts #DirittoCivile #FuturoDelDiritto


Nota legale: Questo articolo ha finalità puramente informative e divulgative. Non costituisce consulenza legale, finanziaria o di investimento. Per questioni specifiche relative a blockchain, criptovalute o smart contracts, si raccomanda di consultare professionisti qualificati.

 


Il presente articolo ha carattere generale e informativo, non costituisce parere legale personalizzato e non sostituisce la consulenza diretta con un notaio. Per assistenza specifica relativa alla vostra situazione, vi invitiamo a contattare il nostro Studio per fissare un appuntamento.  Contenuto generato con sistemi di Intelligenza Artificiale e supervisionato da professionisti dello Studio Notarile, in conformità ai requisiti di trasparenza del Regolamento UE 2024/1689 (AI Act).

 

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