Il Caso.
La mattina del 15 giugno 2025, l’amministratore delegato della società ALFA riceveva una telefonata che avrebbe cambiato i piani di riorganizzazione del gruppo. La Divisione Contribuenti dell’Agenzia delle Entrate aveva appena pubblicato la Risposta n. 225/2025, rigettando la possibilità di applicare la neutralità fiscale a una scissione con scorporo che il gruppo stava progettando da mesi.
ALFA, azienda leader nella produzione di macchine utensili con sede principale in Lombardia, controllava al 100% la società BETA, operante nello stesso settore ma con sede operativa in Emilia-Romagna. Una struttura societaria razionale, con un dettaglio apparentemente minore ma fiscalmente determinante: l’immobile dove operava BETA era rimasto di proprietà di ALFA, che lo concedeva in locazione alla controllata.
“Volevamo semplicemente razionalizzare la gestione immobiliare del gruppo”, spiega il consulente fiscale che ha seguito il caso. “L’immobile doveva passare da ALFA, che lo possedeva ma non lo utilizzava, a BETA, che lo utilizzava ma non lo possedeva. Una logica imprenditoriale cristallina, supportata da una scissione con scorporo secondo l’articolo 2506.1 del Codice Civile.”
Il progetto sembrava perfetto: attraverso una scissione con scorporo, ALFA avrebbe trasferito l’immobile a BETA (società beneficiaria preesistente), ricevendo in cambio nuove quote di BETA. Un’operazione elegante dal punto di vista societario, ma che si è scontrata con i limiti interpretativi della normativa fiscale, come chiarito dalla Risposta n. 225/2025 dell’Agenzia delle Entrate.
Indice dei contenuti
- Il Caso.
- La Posizione dell’Agenzia delle Entrate: Analisi della Risposta n. 225/2025
- Implicazioni Operative della Risposta dell’Agenzia delle Entrate
- Analisi Critica della Posizione dell’Agenzia delle Entrate
- Strategie Pratiche per i Professionisti
- Impatto sui Settori Economici
- Confronto Internazionale e Best Practices
- Raccomandazioni per la Pratica Professionale
- Conclusioni: Un Punto di Svolta per le Riorganizzazioni Societarie
- Domande Frequenti sulla Scissione con Scorporo dopo la Risposta 225/2025
La Posizione dell’Agenzia delle Entrate: Analisi della Risposta n. 225/2025
La Direzione Centrale Grandi Contribuenti e Internazionale dell’Agenzia delle Entrate ha fornito una risposta che ha deluso le aspettative del gruppo ALFA-BETA e, più in generale, di tutti gli operatori che speravano in un’interpretazione estensiva della scissione con scorporo.
Il Quesito Sottoposto all’Agenzia
L’istanza di interpello presentata dalla società ALFA verteva sulla corretta interpretazione dell’articolo 173, comma 15-ter del TUIR, introdotto dal decreto legislativo n. 192 del 2024, in relazione alla scissione con scorporo disciplinata dall’articolo 2506.1 del Codice Civile.
Il caso presentava le seguenti caratteristiche operative:
Struttura Societaria: ALFA deteneva il 100% delle quote di BETA, con entrambe le società aderenti al consolidato fiscale nazionale.
Attività Economica: Entrambe le società operavano nel settore della produzione e commercializzazione di macchine utensili, con ALFA attiva nella sede lombarda e BETA nell’unità locale emiliana.
Problematica Immobiliare: L’immobile utilizzato da BETA rimaneva di proprietà di ALFA, che lo concedeva in locazione alla controllata.
Operazione Progettata: Trasferimento della proprietà immobiliare da ALFA a BETA attraverso una scissione con scorporo, con ALFA che avrebbe ricevuto nuove partecipazioni in BETA a fronte del patrimonio trasferito.

L’Argomentazione della Società Istante
La società ALFA aveva costruito la propria argomentazione su solide basi civilistiche e dottrinali, evidenziando diversi aspetti che sembravano supportare la legittimità dell’operazione.
Supporto della Dottrina Notarile: La Massima n. 209 del novembre 2023 del Consiglio Notarile di Milano aveva espressamente riconosciuto la legittimità della scissione con scorporo anche nei confronti di società beneficiarie preesistenti, argomentando che le operazioni societarie straordinarie non sono caratterizzate da un principio di rigorosa tipicità.
Precedenti Normativi: La società richiamava il fatto che lo schema preliminare del decreto legislativo n. 192/2024, approvato dal Consiglio dei Ministri il 30 aprile 2024, conteneva espressamente una disposizione (comma 15-quater) che disciplinava la scissione con scorporo a favore di società preesistenti.
Interpretazione Sistematica: ALFA sosteneva che l’operazione rientrasse nel genus delle scissioni e dovesse pertanto beneficiare del principio di neutralità fiscale sancito dall’articolo 173 del TUIR.
Diritto Comparato: L’argomentazione si rafforzava richiamando ordinamenti stranieri, come quello tedesco, che contemplano espressamente sia la scissione con scorporo a favore di beneficiarie di nuova costituzione sia quella verso beneficiarie preesistenti.
La Risposta Negativa dell’Agenzia delle Entrate
L’Agenzia delle Entrate ha fornito una risposta chiara e inequivocabile, che ha deluso le aspettative della società istante e degli operatori del settore.
Interpretazione Letterale della Norma: L’Agenzia ha rilevato che l’articolo 2506.1 del Codice Civile fa espresso riferimento esclusivamente alle società beneficiarie “di nuova costituzione”, senza contemplare la possibilità di scissione con scorporo verso società preesistenti.
Allineamento Fiscale al Diritto Civile: La Risposta n. 225/2025 ha chiarito che il legislatore fiscale ha inteso allineare il regime tributario alle disposizioni del Codice Civile, come evidenziato dalle osservazioni della VI Commissione Finanze della Camera dei Deputati che hanno portato alla soppressione del comma 15-quater nello schema definitivo del decreto.
Limitazione della Neutralità Fiscale: Il comma 15-ter dell’articolo 173 del TUIR risulta applicabile esclusivamente alle scissioni con scorporo a favore di beneficiarie di nuova costituzione, escludendo espressamente quelle verso società preesistenti.
Conseguenze Fiscali: Nel caso di specie, il trasferimento dell’immobile dalla società ALFA alla società BETA non può beneficiare della neutralità fiscale, comportando la tassazione delle eventuali plusvalenze emergenti dall’operazione.
Implicazioni Operative della Risposta dell’Agenzia delle Entrate
La Risposta n. 225/2025 ha significative implicazioni per la pianificazione delle operazioni straordinarie e la riorganizzazione dei gruppi societari, limitando sensibilmente le opportunità di ottimizzazione fiscale.
Limitazioni alla Riorganizzazione dei Gruppi
Strutture Consolidate: I gruppi societari che operano in regime di consolidato fiscale nazionale vedono ridotte le possibilità di riorganizzazione interna attraverso la scissione con scorporo, dovendo necessariamente costituire nuove società beneficiarie per godere della neutralità fiscale.
Costi Aggiuntivi: La necessità di costituire nuove società comporta costi aggiuntivi in termini di capitale sociale minimo, procedure costitutive, adempimenti amministrativi e gestionali ongoing.
Complessità Organizzativa: La proliferazione di soggetti giuridici all’interno del gruppo può comportare maggiore complessità organizzativa e gestionale, contraddicendo spesso le finalità di semplificazione che ispirano le operazioni di riorganizzazione.
Tempi di Realizzazione: La costituzione di nuove società allunga inevitabilmente i tempi di realizzazione delle operazioni, potendo compromettere l’efficacia strategica degli interventi di riorganizzazione.
Alternative Operative per i Gruppi Societari
Di fronte alle limitazioni evidenziate dalla Risposta n. 225/2025, i gruppi societari devono valutare strategie alternative per raggiungere i medesimi obiettivi di riorganizzazione.
Scissione Tradizionale: L’utilizzo della scissione tradizionale con costituzione di nuova beneficiaria rimane l’opzione più sicura per mantenere la neutralità fiscale, pur comportando maggiori costi e complessità.
Conferimenti d’Azienda: Il conferimento del ramo d’azienda o del singolo bene alla società destinataria può rappresentare un’alternativa, valutando attentamente il regime fiscale applicabile e le eventuali imposte da versare.
Cessioni Ordinarie: In alcuni casi può risultare più conveniente procedere con cessioni ordinarie dei beni, valutando l’impatto fiscale complessivo e le possibilità di compensazione con perdite o altri elementi negativi.
Fusioni per Incorporazione: Quando compatibile con la strategia aziendale, la fusione per incorporazione della società proprietaria del bene nella società utilizzatrice può rappresentare una soluzione efficace.

Analisi Critica della Posizione dell’Agenzia delle Entrate
La Risposta n. 225/2025 solleva alcune questioni interpretative che meritano una riflessione critica da parte degli operatori del diritto societario e fiscale.
L’Interpretazione Restrittiva del Legislatore Fiscale
Scelta di Policy: La decisione di limitare la neutralità fiscale alle sole scissioni con scorporo verso beneficiarie di nuova costituzione rappresenta una scelta di policy che privilegia la certezza normativa rispetto alla flessibilità operativa.
Contrasto con l’Evoluzione Civilistica: L’orientamento dell’Agenzia appare in contrasto con l’evoluzione della dottrina notarile, che riconosce sempre più ampiamente la legittimità della scissione con scorporo verso beneficiarie preesistenti.
Perdita di Competitività: La limitazione riduce la competitività del sistema italiano rispetto ad altri ordinamenti europei che consentono maggiore flessibilità nelle operazioni di riorganizzazione societaria.
Effetti Distorsivi: Il regime fiscale differenziato può indurre comportamenti artificiosi, spingendo i contribuenti a costituire società di nuova costituzione anche quando economicamente non giustificato.
Possibili Sviluppi Futuri
Evoluzione Normativa: Non è escluso che il legislatore possa rivedere la propria posizione in futuro, estendendo la neutralità fiscale anche alle scissioni con scorporo verso beneficiarie preesistenti.
Orientamenti Giurisprudenziali: La giurisprudenza di merito e di legittimità potrà fornire ulteriori chiarimenti interpretativi, potenzialmente divergenti dall’orientamento amministrativo.
Pressioni del Settore: Le associazioni di categoria e gli operatori professionali potrebbero esercitare pressioni per una revisione della normativa in senso più favorevole alle esigenze operative delle imprese.
Armonizzazione Europea: L’evoluzione della normativa europea in materia di ristrutturazioni societarie potrebbe influenzare gli orientamenti nazionali verso maggiore flessibilità.
Strategie Pratiche per i Professionisti
La Risposta n. 225/2025 richiede un adattamento delle strategie professionali per assistere efficacemente i clienti nelle operazioni di riorganizzazione societaria.
Valutazione Preliminare delle Alternative
Analisi Costi-Benefici: Ogni operazione di riorganizzazione deve essere preceduta da un’accurata analisi costi-benefici che tenga conto delle limitazioni fiscali evidenziate dall’Agenzia delle Entrate.
Mappatura delle Opzioni: È essenziale mappare tutte le alternative operative disponibili, valutando per ciascuna l’impatto fiscale, i costi di transazione e la complessità gestionale.
Timing dell’Operazione: La pianificazione temporale dell’operazione diventa cruciale, considerando i tempi necessari per la costituzione di eventuali nuove società e per il completamento delle procedure.
Strutturazione Societaria: La struttura societaria finale deve essere progettata considerando non solo l’operazione immediata, ma anche le future esigenze di crescita e riorganizzazione del gruppo.
Documentazione e Procedure
Due Diligence Approfondita: La due diligence deve includere un’analisi specifica delle implicazioni della Risposta n. 225/2025 e delle alternative operative disponibili.
Pareri Legali Preventivi: È consigliabile richiedere pareri legali preventivi che valutino la fattibilità delle diverse opzioni alla luce dell’orientamento dell’Agenzia delle Entrate.
Documentazione Motivazionale: Quando si procede con scissioni con scorporo verso beneficiarie di nuova costituzione, è importante documentare adequatamente le ragioni economiche dell’operazione per prevenire contestazioni.
Monitoraggio Normativo: È essenziale mantenere un costante monitoraggio dell’evoluzione normativa e giurisprudenziale per cogliere eventuali opportunità future.
Impatto sui Settori Economici
La Risposta n. 225/2025 ha un impatto differenziato sui vari settori economici, in funzione delle specifiche caratteristiche organizzative e delle esigenze di riorganizzazione.
Settori Maggiormente Impattati
Gruppi Industriali: I gruppi industriali con strutture produttive diversificate geograficamente sono particolarmente penalizzati dalla limitazione, dovendo spesso rinunciare a ottimizzazioni organizzative o sostenere costi fiscali aggiuntivi.
Real Estate: Il settore immobiliare, che fa ampio uso di strutture societarie articolate per la gestione del patrimonio, deve rivedere le proprie strategie di ottimizzazione fiscale.
Servizi Professionali: Gli studi professionali e le società di consulenza che operano attraverso reti di società controllate vedono ridotte le possibilità di riorganizzazione efficiente.
Retail e Distribuzione: Le catene di distribuzione e retail, spesso organizzate attraverso reti di società specializzate per aree geografiche o tipologie di prodotto, devono riconsiderare le proprie strategie di riorganizzazione.
Settori Meno Impattati
Startup e Scale-up: Le società in fase di crescita rapida, che tipicamente costituiscono nuove società per espandersi in nuovi mercati, non sono particolarmente penalizzate dalla limitazione.
Società Mono-business: Le società che operano in un singolo settore con strutture organizzative semplici hanno minori esigenze di riorganizzazione complessa.
Attività Digitali: Le società che operano nel digitale, con asset prevalentemente immateriali, hanno generalmente strutture societarie più snelle e minori esigenze di riorganizzazione patrimoniale.

Confronto Internazionale e Best Practices
L’analisi comparata con altri ordinamenti europei evidenzia come l’approccio italiano sia particolarmente restrittivo rispetto agli standard internazionali.
L’Esperienza Tedesca
Maggiore Flessibilità: L’ordinamento tedesco consente espressamente la scissione con scorporo sia verso beneficiarie di nuova costituzione sia verso beneficiarie preesistenti, con regime fiscale sostanzialmente neutrale.
Razionale Economico: Il legislatore tedesco ha privilegiato la sostanza economica dell’operazione rispetto agli aspetti formali, riconoscendo che la finalità di riorganizzazione è indipendente dalla preesistenza della beneficiaria.
Risultati Pratici: Questa maggiore flessibilità ha favorito la competitività delle imprese tedesche e l’efficienza delle operazioni di riorganizzazione societaria.
Altri Ordinamenti Europei
Francia: Il sistema francese prevede regimi fiscali favorevoli per le operazioni di riorganizzazione, con particolare attenzione alla neutralità fiscale delle ristrutturazioni industriali.
Paesi Bassi: L’ordinamento olandese offre ampia flessibilità nelle operazioni straordinarie, con regimi fiscali che favoriscono la competitività delle holding internazionali.
Regno Unito: Nonostante la Brexit, il sistema britannico rimane un punto di riferimento per la flessibilità delle operazioni societarie e l’efficienza fiscale.
Raccomandazioni per la Pratica Professionale
Alla luce della Risposta n. 225/2025, i professionisti devono adattare le proprie strategie per assistere efficacemente i clienti nelle operazioni di riorganizzazione.
Strategie Immediate
Revisione dei Progetti in Corso: Tutti i progetti di scissione con scorporo verso beneficiarie preesistenti devono essere immediatamente rivisti alla luce dell’orientamento dell’Agenzia delle Entrate.
Comunicazione ai Clienti: È essenziale comunicare tempestivamente ai clienti le implicazioni della Risposta n. 225/2025 e le alternative operative disponibili.
Aggiornamento delle Procedure: Le procedure interne degli studi devono essere aggiornate per includere la verifica della natura della società beneficiaria nelle operazioni di scissione con scorporo.
Formazione del Team: Il personale professionale deve essere adequatamente formato sulle implicazioni della nuova interpretazione e sulle strategie alternative.
Strategie di Medio Termine
Sviluppo di Competenze Specialistiche: Gli studi devono sviluppare competenze specialistiche nelle operazioni straordinarie alternative alla scissione con scorporo.
Network Professionale: È importante rafforzare il network con altri professionisti (notai, avvocati, consulenti fiscali) per offrire soluzioni integrate ai clienti.
Monitoraggio Normativo: Deve essere implementato un sistema di monitoraggio costante dell’evoluzione normativa e giurisprudenziale per cogliere tempestivamente nuove opportunità.
Ricerca e Sviluppo: Gli studi devono investire in ricerca e sviluppo per identificare nuove strategie di ottimizzazione fiscale compatibili con l’orientamento dell’Agenzia delle Entrate.
Conclusioni: Un Punto di Svolta per le Riorganizzazioni Societarie
La Risposta n. 225/2025 dell’Agenzia delle Entrate rappresenta un punto di svolta significativo per le operazioni di riorganizzazione societaria in Italia, segnando un approccio più restrittivo del legislatore fiscale rispetto alle aspettative degli operatori.
Il caso delle società ALFA e BETA illustra perfettamente come anche operazioni apparentemente lineari e economicamente giustificate possano scontrarsi con i limiti interpretativi della normativa fiscale. La decisione dell’Agenzia di limitare la neutralità fiscale alle sole scissioni con scorporo verso beneficiarie di nuova costituzione rappresenta una scelta di policy che privilegia la certezza normativa rispetto alla flessibilità operativa.
Questa interpretazione restrittiva comporta significative implicazioni per i gruppi societari che devono riorganizzare le proprie strutture, richiedendo una revisione delle strategie di ottimizzazione fiscale e un adattamento alle nuove limitazioni normative. I professionisti del settore devono necessariamente aggiornare le proprie competenze e sviluppare strategie alternative per assistere efficacemente i clienti.
Tuttavia, è importante sottolineare che l’orientamento dell’Agenzia delle Entrate non rappresenta necessariamente la parola definitiva sulla questione. L’evoluzione della dottrina civilistica, gli orientamenti della giurisprudenza e le pressioni del settore potrebbero portare a una revisione futura della normativa in senso più favorevole alle esigenze delle imprese.
Nel frattempo, i gruppi societari che intendono procedere con operazioni di riorganizzazione devono valutare attentamente le alternative disponibili, considerando l’impatto fiscale complessivo e la sostenibilità economica delle diverse opzioni. La costituzione di nuove società beneficiarie rimane la strada più sicura per mantenere la neutralità fiscale, pur comportando maggiori costi e complessità operative.
La scissione con scorporo verso beneficiarie preesistenti non è morta, ma è sicuramente diventata fiscalmente più onerosa, richiedendo una valutazione caso per caso dell’opportunità di procedere nonostante l’assenza di neutralità fiscale o di optare per soluzioni alternative che garantiscano un migliore equilibrio tra obiettivi strategici e sostenibilità fiscale.
Domande Frequenti sulla Scissione con Scorporo dopo la Risposta 225/2025
1. Cosa cambia concretamente dopo la Risposta n. 225/2025 dell’Agenzia delle Entrate?
La Risposta n. 225/2025 chiarisce definitivamente che la neutralità fiscale prevista dall’articolo 173, comma 15-ter del TUIR si applica esclusivamente alle scissioni con scorporo verso società beneficiarie di nuova costituzione. Le operazioni verso società preesistenti non beneficiano più della neutralità fiscale, comportando potenziali plusvalenze tassabili.
2. È ancora possibile realizzare scissioni con scorporo verso società preesistenti?
Dal punto di vista civilistico, la dottrina notarile continua a ritenere legittime le scissioni con scorporo verso beneficiarie preesistenti. Tuttavia, queste operazioni non godono della neutralità fiscale, comportando la tassazione delle eventuali plusvalenze emergenti dal trasferimento del patrimonio.
3. Quali sono le alternative alla scissione con scorporo verso società preesistenti?
Le principali alternative includono la scissione tradizionale con costituzione di nuova beneficiaria (mantenendo la neutralità fiscale), il conferimento d’azienda, la cessione ordinaria dei beni o la fusione per incorporazione. Ogni opzione deve essere valutata considerando l’impatto fiscale complessivo e la strategia aziendale.
4. I gruppi in consolidato fiscale sono maggiormente penalizzati da questa interpretazione?
I gruppi in consolidato fiscale nazionale, come nel caso ALFA-BETA, sono particolarmente impattati perché spesso hanno esigenze di riorganizzazione interna per ottimizzare la gestione degli asset. La limitazione riduce significativamente le opzioni di ristrutturazione neutrale dal punto di vista fiscale.
5. Esistono settori economici più esposti agli effetti negativi di questa interpretazione?
I settori maggiormente impattati sono quelli con strutture societarie complesse e patrimoni immobiliari significativi, come i gruppi industriali, il real estate e la grande distribuzione. Le startup e le società mono-business sono generalmente meno penalizzate.
6. La posizione dell’Agenzia delle Entrate potrebbe cambiare in futuro?
L’orientamento dell’Agenzia riflette una scelta del legislatore fiscale, ma non è esclusa un’evoluzione futura. L’pressione degli operatori, l’evoluzione della giurisprudenza e la necessità di competitività del sistema italiano potrebbero portare a una revisione normativa in senso più favorevole.
7. Come devono comportarsi i professionisti che stanno seguendo operazioni di scissione con scorporo?
I professionisti devono immediatamente verificare se le operazioni in corso coinvolgano beneficiarie preesistenti e, in caso affermativo, rivalutare la strategia operativa con i clienti. È essenziale comunicare tempestivamente le implicazioni fiscali e proporre alternative operative che mantengano la sostenibilità economica dell’operazione.
Se il tuo gruppo societario sta valutando operazioni di riorganizzazione che coinvolgono la scissione con scorporo, contatta il nostro studio per una valutazione approfondita delle alternative operative alla luce della Risposta n. 225/2025 dell’Agenzia delle Entrate. I nostri specialisti in diritto societario e fiscale possono guidarti nella scelta della strategia più efficace per i tuoi obiettivi aziendali.
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