La donazione immobiliare rappresenta lo strumento giuridico attraverso cui il Codice Civile italiano (artt. 769-809) consente il trasferimento gratuito di un immobile per spirito di liberalità. Nel 2025, questa operazione richiede obbligatoriamente l’atto pubblico notarile e l’accettazione del donatario, ma comporta implicazioni fiscali, successorie e pratiche che è fondamentale conoscere prima di procedere. La crescente attenzione delle famiglie italiane verso forme di passaggio generazionale anticipato del patrimonio immobiliare rende questo strumento sempre più attuale, ma anche delicato.
In questo articolo analizzeremo tutti gli aspetti della donazione immobiliare: dai requisiti formali ai costi effettivi, dalle problematiche di rivendita alle alternative praticabili, fornendo una guida operativa completa aggiornata alla normativa 2025.

🔑 Punti Chiave
Q: Quando conviene fare una donazione immobiliare invece della compravendita? A: La donazione conviene quando si vuole trasferire gratuitamente un immobile a familiari senza corrispettivo economico, anticipando la successione ereditaria e beneficiando delle franchigie fiscali previste per parenti in linea retta.
Q: Quali sono le franchigie fiscali per le donazioni immobiliari nel 2025? A: Per donazioni a figli e coniuge la franchigia è di 1.000.000 euro per beneficiario, oltre la quale si applica imposta del 4%. Per fratelli e sorelle franchigia di 100.000 euro con aliquota 6%. Nessuna franchigia per altri parenti con aliquota 6-8%.
Q: È vero che un immobile donato è difficile da rivendere? A: Sì, la rivendita è problematica perché gli istituti bancari difficilmente concedono mutui su immobili donati e gli acquirenti temono l’azione di restituzione degli eredi legittimari del donante esercitabile fino a 20 anni dalla morte del donante.
Q: Quali documenti servono per stipulare una donazione immobiliare? A: Serve l’atto di provenienza del donante, visure catastali aggiornate, certificato di destinazione urbanistica, APE attestato prestazione energetica, documenti identità di donante e donatario, codici fiscali, e presenza obbligatoria di due testimoni.
Q: La donazione può essere annullata o revocata? A: La donazione è irrevocabile per volontà delle parti, ma può essere revocata per ingratitudine grave del donatario (art. 801 C.C.) o sopravvenienza di figli del donante (art. 803 C.C.). Gli eredi legittimari possono agire in riduzione entro 10 anni dall’apertura della successione.
Q: Quanto tempo richiede la procedura di donazione dal notaio? A: Il processo completo richiede 15-30 giorni lavorativi: 7-10 giorni per raccolta documenti, stipula dell’atto pubblico notarile (1-2 ore), 5-10 giorni per trascrizione e voltura catastale, registrazione telematica immediata presso Agenzia delle Entrate.
Q: Conviene la donazione diretta o la donazione indiretta con denaro? A: La donazione indiretta (donare denaro per acquistare l’immobile) evita i problemi di rivendita futura ma richiede tracciabilità bancaria completa e può presentare rischi in caso di contestazioni ereditarie. Valutare caso per caso con il notaio.
Indice dei contenuti
- 🔑 Punti Chiave
- Cos’è la Donazione Immobiliare e Come Funziona?
- Quanto Costa una Donazione Immobiliare dal Notaio?
- Quali sono i Problemi della Donazione Immobiliare?
- 🔧 Guida Pratica: Come Procedere con una Donazione Immobiliare?
- 📅 Novità Legislative e Fiscali 2024-2025
- 📊 Caso Pratico: Donazione Casa da Genitori a Figlio
- ❓ FAQ – Aspetti Fiscali e Pratici
- Donazione o Compravendita: Quale Scegliere?
- 📝 In Sintesi
- 🤝 Hai Bisogno di Assistenza per una Donazione Immobiliare?
- 📚 Fonti Normative e Approfondimenti
Cos’è la Donazione Immobiliare e Come Funziona?
La donazione immobiliare è il contratto disciplinato dall’art. 769 del Codice Civile con cui una parte (donante) trasferisce gratuitamente la proprietà di un bene immobile a un’altra parte (donatario) per spirito di liberalità, senza alcun corrispettivo economico.
Si tratta di un negozio giuridico solenne che richiede necessariamente la forma dell’atto pubblico notarile, pena la nullità assoluta dell’atto (art. 782 C.C.). La presenza del notaio garantisce la verifica della capacità delle parti, la genuinità del consenso e l’assenza di vizi che potrebbero invalidare l’operazione.
Quali sono i requisiti essenziali per una donazione valida?
La validità della donazione immobiliare richiede cinque elementi fondamentali previsti dal Codice Civile:
- Capacità di donare – Il donante deve avere piena capacità di agire. Non possono donare i minori, gli interdetti e gli inabilitati. Particolare attenzione va posta alla verifica della capacità di intendere e volere al momento della stipula.
- Atto pubblico notarile – La donazione deve essere stipulata per atto pubblico davanti al notaio, pena nullità (art. 782 C.C.). Non sono ammesse forme private o scritture non autenticate.
- Presenza di due testimoni – Requisito formale obbligatorio: l’atto deve essere sottoscritto da due testimoni maggiorenni, capaci e non interessati all’atto. Solitamente sono reperiti dallo studio notarile stesso.
- Accettazione del donatario – La donazione si perfeziona solo con l’accettazione espressa del donatario, che può avvenire contestualmente nell’atto o successivamente con atto pubblico separato.
- Spirito di liberalità – Deve esistere la volontà gratuita di arricchire il donatario senza corrispettivo (animus donandi). L’assenza di questo elemento rende l’atto simulato.
Quali immobili possono essere donati?
È possibile donare qualsiasi tipologia di bene immobile:
- Abitazioni (appartamenti, ville, case indipendenti)
- Terreni (agricoli, edificabili, boschivi)
- Fabbricati commerciali (negozi, capannoni, uffici)
- Porzioni di immobili (quote di proprietà, singole unità in condominio)
- Diritti reali immobiliari (usufrutto, superficie, nuda proprietà)
La donazione può riguardare l’intera proprietà o solo una quota ideale dell’immobile. È inoltre possibile donare la nuda proprietà riservandosi l’usufrutto vitalizio, soluzione frequente per garantire al donante il diritto di abitare l’immobile fino alla morte.
Quanto Costa una Donazione Immobiliare dal Notaio?
I costi complessivi di una donazione immobiliare nel 2025 variano tra 3.000 e 10.000 euro a seconda del valore dell’immobile, del grado di parentela e delle agevolazioni applicabili, suddivisi tra onorario notarile, imposte di donazione, imposte ipotecarie e catastali.
La struttura dei costi è articolata e va analizzata per singole voci.
Qual è l’onorario del notaio per una donazione?
L’onorario notarile per una donazione immobiliare è liberamente determinabile dal professionista (dal 2012 non esistono più tariffe minime vincolanti) ma mediamente si colloca tra:
Tabella 1: Onorari notarili indicativi per donazione immobiliare
| Valore immobile | Onorario medio | Complessità |
|---|---|---|
| Fino a 100.000€ | 1.500 – 2.000€ | Bassa |
| Da 100.000€ a 250.000€ | 2.000 – 2.800€ | Media |
| Da 250.000€ a 500.000€ | 2.800 – 4.000€ | Media-alta |
| Oltre 500.000€ | 4.000 – 6.000€ | Alta |
L’onorario comprende:
- Consulenza preliminare e verifica documentale
- Redazione dell’atto pubblico
- Lettura e sottoscrizione dell’atto
- Registrazione telematica presso Agenzia delle Entrate
- Trascrizione nei registri immobiliari
- Voltura catastale
A questi si aggiungono circa 200-400 euro di spese accessorie per visure, certificati, marche da bollo e diritti di segreteria.
Come si calcola l’imposta di donazione?
L’imposta di donazione, reintrodotta con il D.L. 262/2006, si applica sul valore dell’immobile eccedente le franchigie previste, con aliquote variabili secondo il grado di parentela:
Tabella 2: Aliquote e franchigie imposta di donazione 2025
| Beneficiario | Franchigia | Aliquota sulla parte eccedente |
|---|---|---|
| Coniuge e figli | 1.000.000€ per beneficiario | 4% |
| Fratelli e sorelle | 100.000€ per beneficiario | 6% |
| Parenti fino al 4° grado, affini in linea retta e collaterale fino al 3° grado | Nessuna | 6% |
| Altri soggetti | Nessuna | 8% |
Esempio pratico: Donazione di immobile del valore di 300.000€ da padre a figlio.
- Valore donato: 300.000€
- Franchigia applicabile: 1.000.000€
- Imposta di donazione: 0€ (valore inferiore alla franchigia)
Esempio 2: Donazione di immobile del valore di 1.200.000€ da padre a figlio.
- Valore donato: 1.200.000€
- Franchigia applicabile: 1.000.000€
- Base imponibile: 200.000€
- Imposta di donazione: 200.000€ × 4% = 8.000€
Il valore su cui si calcola l’imposta è determinato secondo le regole catastali (rendita catastale rivalutata × 126 per prima casa, × 120 per altri immobili) oppure il valore venale in comune commercio se superiore.
Quali sono le imposte ipotecarie e catastali?
Alla donazione si applicano anche:
✅ Con agevolazioni prima casa:
- Imposta ipotecaria: 200€ (fissa)
- Imposta catastale: 200€ (fissa)
- Totale: 400€
⚠️ Senza agevolazioni prima casa:
- Imposta ipotecaria: 2% del valore catastale
- Imposta catastale: 1% del valore catastale
- Totale: 3% del valore catastale
Le agevolazioni prima casa (art. 1, nota II-bis, Tariffa allegata al TUR) si applicano alla donazione se il donatario:
- Non è titolare di altri immobili residenziali nel territorio nazionale
- Stabilisce la residenza nel comune dell’immobile entro 18 mesi
- L’immobile è situato nel comune di residenza o dove il donatario svolge attività lavorativa
- Non ha già fruito delle agevolazioni prima casa
Quanto costa complessivamente una donazione?
Tabella 3: Costo totale donazione immobile (padre a figlio, prima casa)
| Voce | Immobile 150.000€ | Immobile 400.000€ |
|---|---|---|
| Onorario notaio | 2.200€ | 3.200€ |
| Imposta donazione | 0€ | 0€ |
| Imposta ipotecaria | 200€ | 200€ |
| Imposta catastale | 200€ | 200€ |
| Spese accessorie | 300€ | 400€ |
| TOTALE | 2.900€ | 4.000€ |
Quali sono i Problemi della Donazione Immobiliare?
La donazione immobiliare presenta tre criticità principali: difficoltà di rivendita dell’immobile donato per problemi di concessione mutui, rischio di azione di restituzione da parte degli eredi legittimari del donante fino a 20 anni dalla morte, e possibile revoca per cause specifiche previste dal Codice Civile.
Questi aspetti rendono la donazione uno strumento da valutare attentamente con il notaio prima della stipula.
Leggi anche: Il Mutuo Dissenso della Donazione: La Soluzione Sicura per Vendere Casa
Perché è difficile vendere un immobile ricevuto in donazione?
La criticità maggiore della donazione immobiliare emerge al momento della rivendita. Il donatario che intende vendere l’immobile ricevuto in donazione incontra due ostacoli concreti:
1. Rifiuto delle banche di concedere mutui Gli istituti di credito sono estremamente riluttanti a concedere finanziamenti ipotecari su immobili donati. Il motivo è il rischio di azione di riduzione: se gli eredi legittimari del donante dovessero agire in giudizio per lesione di legittima, l’immobile potrebbe essere soggetto a restituzione. La banca, avendo iscritto ipoteca su quell’immobile, vedrebbe compromessa la propria garanzia reale.
Dati concreti: Secondo l’Associazione Bancaria Italiana, oltre il 90% degli istituti bancari rifiuta mutui su immobili acquisiti per donazione se non sono trascorsi almeno 20 anni dalla morte del donante.
2. Diffidenza degli acquirenti Anche gli acquirenti con liquidità disponibile sono restii ad acquistare immobili donati per il medesimo rischio: potrebbero vedersi convenuti in giudizio dagli eredi del donante originario con azione di restituzione (art. 563 C.C.), pur essendo acquirenti in buona fede e a titolo oneroso.
Cos’è l’azione di riduzione e quanto dura il rischio?
L’azione di riduzione è il rimedio previsto dall’art. 553 del Codice Civile a tutela degli eredi legittimari (coniuge, figli, ascendenti) del donante. Se al momento della morte del donante emerge che le donazioni effettuate in vita hanno leso la quota di legittima spettante agli eredi, questi possono:
- Agire in riduzione delle donazioni eccedenti la quota disponibile (art. 555 C.C.)
- Chiedere la restituzione degli immobili donati secondo l’ordine cronologico inverso delle donazioni (prima le più recenti)
- Agire contro i terzi acquirenti che hanno acquistato dal donatario (art. 563 C.C.)
⏰ Tempistiche del rischio:
- Gli eredi possono esercitare l’azione di riduzione entro 10 anni dall’apertura della successione (morte del donante)
- L’azione di restituzione contro i terzi acquirenti può essere esercitata entro 20 anni dalla trascrizione della donazione (art. 563 C.C.)
Questo significa che un immobile donato rimane “a rischio” per un periodo molto lungo, scoraggiando potenziali acquirenti.
La donazione può essere revocata?
A differenza di quanto comunemente si crede, la donazione può essere revocata in due specifici casi previsti dal Codice Civile:
1. Revoca per ingratitudine (art. 801 C.C.) Il donante può revocare la donazione quando il donatario:
- Ha commesso fatti che costituiscono reato contro il donante (omicidio, lesioni, ingiurie, diffamazione)
- Gli ha recato grave pregiudizio con atti illeciti
- Ha dolosamente negato gli alimenti al donante in stato di bisogno
L’azione di revoca deve essere proposta entro 1 anno dal giorno in cui il donante è venuto a conoscenza del fatto e della possibilità di revocarlo.
2. Revoca per sopravvenienza di figli (art. 803 C.C.) La donazione si revoca automaticamente se:
- Il donante non aveva figli (o discendenti) al momento della donazione
- Successivamente ha figli naturali o sopravvive un figlio che credeva morto
- Oppure riconosce un figlio naturale
La revoca opera di diritto ma va fatta valere giudizialmente.
⚠️ Importante: La revoca per sopravvenienza di figli può essere esclusa con clausola espressa nell’atto di donazione (art. 805 C.C.).
Quali alternative esistono alla donazione diretta?
Data la problematicità della donazione immobiliare diretta, i notai suggeriscono spesso soluzioni alternative:
📋 Alternative praticabili:
- Donazione indiretta – Il genitore dona denaro al figlio con bonifico tracciato, che poi acquista l’immobile con compravendita regolare. Vantaggi: l’immobile non risulta donato e può essere rivenduto senza problemi. Rischi: necessaria tracciabilità bancaria completa e causale esplicita per evitare contestazioni fiscali.
- Vendita a prezzo simbolico – Compravendita con prezzo molto basso (es. 10.000-50.000€) regolarmente versato e dichiarato. Vantaggi: l’immobile risulta acquistato a titolo oneroso. Svantaggi: si pagano comunque imposte di registro proporzionali sul valore catastale, non sulle franchigie.
- Usufrutto vitalizio con riserva di nuda proprietà – Il proprietario dona la nuda proprietà riservandosi l’usufrutto a vita. Vantaggi: minor valore della donazione (la nuda proprietà vale meno), il donante continua a usare l’immobile. Al decesso dell’usufruttuario la piena proprietà si consolida automaticamente senza successione.
- Trust o vincolo di destinazione – Strumenti più complessi adatti a patrimoni significativi, che segregano l’immobile con finalità di destinazione specifica. Richiedono consulenza specialistica approfondita.

🔧 Guida Pratica: Come Procedere con una Donazione Immobiliare?
Per stipulare una donazione immobiliare servono 15-30 giorni lavorativi: raccolta documentazione (7-10 giorni), stipula atto pubblico notarile con due testimoni (2 ore circa), registrazione telematica immediata e trascrizione nei registri immobiliari entro 30 giorni, con voltura catastale contestuale.
Step-by-step della procedura:
1. Consultazione preliminare con il notaio – Tempo: 1-2 giorni
- Fissare appuntamento presso lo Studio Notarile
- Esporre la situazione familiare e patrimoniale
- Valutare alternative alla donazione diretta
- Richiedere preventivo dettagliato dei costi
- Costo: consultazione spesso gratuita o 100-200€
2. Raccolta documentazione – Tempo: 7-10 giorni lavorativi
- Richiedere i documenti elencati sotto
- Far eseguire visure ipotecarie trentennali (a cura del notaio)
- Ottenere certificato destinazione urbanistica dal Comune
- Far redigere APE se non disponibile
3. Verifica preliminare del notaio – Tempo: 3-5 giorni
- Il notaio controlla la regolarità urbanistica e catastale
- Verifica l’assenza di ipoteche, pignoramenti, vincoli
- Controlla la conformità catastale dell’immobile
- Individua eventuali problematiche da risolvere
4. Redazione e lettura bozza dell’atto – Tempo: 2-3 giorni
- Il notaio redige la bozza dell’atto di donazione
- Invia la bozza alle parti per lettura preventiva
- Raccoglie osservazioni e richieste di modifica
- Fissa la data di stipula
5. Stipula dell’atto pubblico – Tempo: 1-2 ore
- Presentarsi nel giorno concordato con documenti identità
- Presenza obbligatoria di donante, donatario e 2 testimoni
- Lettura integrale dell’atto da parte del notaio
- Sottoscrizione dell’atto davanti al notaio
- Pagamento di onorario e imposte
6. Adempimenti post-stipula – Tempo: 5-10 giorni
- Registrazione telematica presso Agenzia delle Entrate (contestuale)
- Trascrizione nei registri immobiliari della Conservatoria (entro 30 giorni)
- Voltura catastale per intestazione al donatario (contestuale)
- Consegna copia autentica dell’atto alle parti
📄 Documenti Necessari:
Documenti del donante:
- ✅ Documento d’identità in corso di validità (carta identità o patente)
- ✅ Codice fiscale
- ✅ Atto di provenienza dell’immobile (rogito di acquisto o successione) – reperibile presso l’archivio notarile
- ✅ Visura catastale aggiornata – richiesta dal notaio
- ✅ Planimetria catastale – richiesta dal notaio
- ✅ Certificato di destinazione urbanistica – richiesto al Comune (validità 1 anno)
Documenti del donatario:
- ✅ Documento d’identità in corso di validità
- ✅ Codice fiscale
- ✅ Autocertificazione per agevolazioni prima casa (se applicabili)
- ✅ Certificato di residenza o autocertificazione
Documenti relativi all’immobile:
- ✅ APE (Attestato Prestazione Energetica) in corso di validità (10 anni) – obbligatorio
- ✅ Visura ipotecaria trentennale – richiesta dal notaio
- ✅ Certificati di conformità urbanistica (se necessari)
- ✅ Dichiarazione di conformità impianti (se richiesta)
Per i testimoni (reperiti dallo studio notarile):
- ✅ Documenti d’identità validi
- ✅ Codici fiscali
- ✅ Assenza di interesse nell’atto

📅 Novità Legislative e Fiscali 2024-2025
Le principali novità normative per le donazioni immobiliari nel biennio 2024-2025 riguardano l’obbligo rafforzato di conformità catastale-urbanistica, l’estensione dei controlli automatizzati Agenzia Entrate sui trasferimenti intrafamiliari e l’incremento delle verifiche sulla tracciabilità delle donazioni indirette.
Conformità urbanistica e catastale obbligatoria
Con il D.L. 69/2023 (Decreto Salva Casa) convertito in Legge 105/2023, sono stati introdotti obblighi più stringenti:
- Obbligo di conformità catastale: L’immobile donato deve corrispondere esattamente alla planimetria catastale depositata. Il notaio deve acquisire dichiarazione di conformità del donante (art. 19, comma 14, D.L. 78/2010).
- Regolarità urbanistica: Tutti gli interventi edilizi sull’immobile devono essere stati autorizzati e dichiarati in catasto. Eventuali difformità vanno sanate prima della donazione attraverso SCIA o permesso in sanatoria.
- Sanzioni: L’atto rogato con difformità è nullo e il notaio può essere soggetto a sanzioni disciplinari. La trascrizione viene rifiutata dai Conservatori dei Registri Immobiliari.
Tempistiche: La regolarizzazione catastale-urbanistica può richiedere 30-90 giorni a seconda della complessità.
Controlli fiscali potenziati
L’Agenzia delle Entrate ha rafforzato i controlli automatici sui trasferimenti immobiliari intrafamiliari:
- Incrocio dati patrimoniali: Verifica della coerenza tra patrimonio dichiarato e capacità reddituale delle parti
- Tracciabilità donazioni indirette: Controllo sistematico dei bonifici “donazione” con importi superiori a 3.000€
- Accertamenti sintetici: Verifica del tenore di vita rispetto ai redditi dichiarati dopo donazioni significative
⚠️ Attenzione: Le donazioni indirette richiedono massima tracciabilità documentale per evitare contestazioni. Conservare sempre estratti conto e causali esplicite.
Nuove agevolazioni prima casa 2025
Dal 1° gennaio 2025 sono operative alcune modifiche alle agevolazioni prima casa:
- Estensione temporale residenza: Portata da 18 a 24 mesi la possibilità di stabilire residenza nel comune dell’immobile agevolato
- Immobili green: Riduzione ulteriore del 50% delle imposte ipotecarie e catastali per immobili in classe energetica A o B
- Giovani under 36: Confermata esenzione totale imposte per beneficiari under 36 con ISEE inferiore a 40.000€ anche per donazioni (art. 64 D.L. 73/2021)
📊 Caso Pratico: Donazione Casa da Genitori a Figlio
Analizziamo un caso concreto per comprendere l’intero processo.
Situazione:
- Maria e Giovanni, coniugi di 68 e 70 anni, proprietari di appartamento a Milano (valore catastale 220.000€, valore commerciale 380.000€)
- Vogliono donare l’immobile al figlio Marco, 35 anni, attualmente in affitto
- Marco intende utilizzarlo come prima casa e stabilire lì la residenza
- I coniugi hanno anche una figlia, Laura, che concorda con la donazione
Soluzione adottata: Dopo consulenza notarile, si procede con donazione congiunta dei genitori a favore del figlio, con le seguenti caratteristiche:
Struttura dell’atto:
- Donanti: Maria e Giovanni (comproprietari ciascuno al 50%)
- Donatario: Marco
- Oggetto: piena proprietà appartamento di 95 mq in Via Roma 15, Milano
- Clausola: espressa rinuncia a revoca per sopravvenienza di figli (art. 805 C.C.)
- Agevolazioni: prima casa per Marco
Calcolo costi sostenuti:
| Voce | Importo |
|---|---|
| Onorario notarile | 2.600€ |
| Spese visure e certificati | 350€ |
| Imposta di donazione | 0€ (sotto franchigia 1.000.000€) |
| Imposta ipotecaria | 200€ (agevolata) |
| Imposta catastale | 200€ (agevolata) |
| APE e conformità | 180€ |
| TOTALE EFFETTIVO | 3.530€ |
Tempistiche effettive:
- Giorno 1-3: Prima consulenza e richiesta documenti
- Giorno 4-12: Raccolta documentazione, richiesta CDU al Comune, APE
- Giorno 13-15: Verifica conformità catastale e urbanistica da parte del notaio
- Giorno 16: Stipula atto pubblico presso lo Studio Notarile
- Giorno 17-20: Trascrizione, registrazione e voltura
Risultato: Marco diventa proprietario dell’immobile senza corrispettivo economico, con risparmio fiscale significativo rispetto a una compravendita (avrebbe pagato circa 8.000€ di imposte). Tuttavia, viene informato dal notaio delle difficoltà di futura rivendita, elemento che Marco accetta consapevolmente non avendo intenzione di vendere nel breve-medio termine.
Tutela della figlia Laura: Per evitare future contestazioni, viene predisposta anche una dichiarazione scritta di Laura che manifesta il consenso alla donazione, utile (anche se non vincolante) a dimostrare l’accordo familiare e ridurre il rischio di future azioni di riduzione.

❓ FAQ – Aspetti Fiscali e Pratici
D: Si pagano meno tasse con la donazione rispetto alla compravendita? R: Generalmente sì, soprattutto per donazioni a figli sotto la franchigia di 1.000.000€ (imposta zero). Per una compravendita tra privati si pagherebbero imposte di registro (9% del valore catastale) o IVA (se da impresa), mentre la donazione intrafamiliare beneficia di aliquote ridotte e franchigie elevate.
D: Il donatario deve dichiarare la donazione nel 730 o modello Redditi? R: No, la donazione immobiliare non costituisce reddito tassabile per il donatario e non va dichiarata. Vanno però dichiarati eventuali redditi prodotti dall’immobile ricevuto (affitti, cedolare secca) negli anni successivi.
D: Si possono donare immobili con mutuo ipotecario ancora attivo? R: Sì, ma è necessario il consenso della banca mutuante (art. 1273 C.C.) che raramente lo concede. Soluzione pratica: estinguere il mutuo prima della donazione oppure accollo del mutuo da parte del donatario (operazione complessa che richiede valutazione creditizia del donatario).
D: La donazione può essere fatta con riserva di usufrutto? R: Sì, è una soluzione molto utilizzata. Il donante dona la nuda proprietà riservandosi l’usufrutto vitalizio, mantenendo il diritto di abitare l’immobile e percepirne i frutti. Vantaggio fiscale: la nuda proprietà ha valore inferiore rispetto alla piena proprietà (circa 50-70% a seconda dell’età dell’usufruttuario).
D: Gli eredi possono sempre contestare una donazione? R: Gli eredi legittimari (coniuge, figli, ascendenti se non ci sono figli) possono agire in riduzione solo se la donazione lede la loro quota di legittima (art. 553 C.C.). L’azione va proposta entro 10 anni dall’apertura della successione. Se la donazione rientra nella quota disponibile (50% per coniuge e figli) non è contestabile.
D: È possibile donare a un convivente o fidanzato? R: Sì, ma senza franchigie fiscali e con aliquota dell’8% sul valore intero (non essendo parenti). L’imposta di donazione può quindi risultare molto elevata. Sconsigliato per valori immobiliari significativi; meglio valutare compravendita a prezzo di favore.
D: La donazione fa perdere le agevolazioni prima casa già godute? R: No, ricevere un immobile in donazione non fa decadere dalle agevolazioni prima casa godute per precedenti acquisti a titolo oneroso. Tuttavia, se si riceve in donazione un immobile con agevolazioni prima casa, non si potranno ottenere nuovamente tali agevolazioni per successivi acquisti onerosi nei 5 anni successivi.
Donazione o Compravendita: Quale Scegliere?
La scelta tra donazione e compravendita dipende da tre fattori: obiettivi familiari di lungo termine, esigenze di liquidità del beneficiario e prospettive di futura rivendita dell’immobile.
Quando conviene la donazione immobiliare?
La donazione è la scelta ottimale in questi scenari:
✅ Trasferimento intrafamiliare definitivo – Genitore anziano che intende trasferire casa al figlio che la utilizzerà stabilmente come abitazione principale per decenni
✅ Patrimonio immobiliare consistente – Famiglie con più immobili che vogliono anticipare la successione per pianificazione fiscale ottimale
✅ Beneficio delle franchigie – Donazioni a figli con valori sotto 1.000.000€ per beneficiario, azzerando l’imposta di donazione
✅ Riserva di usufrutto – Donante anziano che vuole trasferire la proprietà ma continuare ad abitare l’immobile a vita
✅ Nessuna intenzione di rivendita – Donatario consapevole delle difficoltà di rivendita e certo di voler mantenere l’immobile
Quando conviene la compravendita (anche simbolica)?
La compravendita, anche a prezzo agevolato, è preferibile quando:
✅ Prospettiva di rivendita – Beneficiario under 40 che potrebbe dover vendere per esigenze lavorative o familiari nei prossimi 10-20 anni
✅ Necessità di mutuo futuro – Il beneficiario potrebbe aver bisogno di accedere a mutui ipotecari usando l’immobile come garanzia
✅ Assenza di franchigie – Donazioni tra soggetti non parenti o con valori molto elevati dove l’imposta di donazione supera l’imposta di registro
✅ Donazione indiretta – Genitore dona liquidità con bonifico tracciato, figlio acquista con compravendita regolare evitando tutti i problemi della donazione
Tabella 4: Comparazione costi Donazione vs Compravendita (immobile 250.000€ valore catastale)
| Voce | Donazione genitore-figlio | Compravendita tra privati |
|---|---|---|
| Onorario notarile | 2.800€ | 2.500€ |
| Imposta principale | 0€ (sotto franchigia) | 22.500€ (9% registro) |
| Imposte ipotecarie/catastali | 400€ (agevolate) | 200€ cadauna |
| Spese accessorie | 350€ | 300€ |
| TOTALE | 3.550€ | 25.700€ |
| Facilità rivendita | Molto difficile | Normale |
| Accesso mutui futuri | Quasi impossibile | Normale |
📝 In Sintesi
La donazione immobiliare rappresenta uno strumento efficace per il passaggio generazionale del patrimonio con significativi vantaggi fiscali per donazioni intrafamiliari, ma richiede consapevolezza delle problematiche di rivendita futura e del rischio di azione di restituzione degli eredi legittimari fino a 20 anni dalla morte del donante.
Punti fermi da ricordare:
- ✅ Forma obbligatoria: Atto pubblico notarile con due testimoni, pena nullità assoluta
- ✅ Franchigie vantaggiose: 1.000.000€ per figli e coniuge, azzerando l’imposta di donazione per la maggior parte dei casi
- ✅ Costi contenuti: 3.000-6.000€ totali per donazioni intrafamiliari sotto franchigia con agevolazioni prima casa
- ⚠️ Difficoltà rivendita: Banche negano mutui su immobili donati, acquirenti diffidenti per rischio azione restituzione
- ⚠️ Rischio ventennale: Gli eredi legittimari possono agire in restituzione contro terzi acquirenti fino a 20 anni dalla trascrizione
- ⚠️ Revoca possibile: Per ingratitudine grave o sopravvenienza di figli, salvo clausola di rinuncia
- ✅ Alternative valide: Donazione indiretta con bonifico tracciato o vendita a prezzo simbolico per evitare problemi futuri
🤝 Hai Bisogno di Assistenza per una Donazione Immobiliare?
La donazione immobiliare richiede valutazione approfondita della situazione familiare, patrimoniale e degli obiettivi di lungo termine, con necessaria assistenza notarile specializzata per evitare errori formali invalidanti e ottimizzare gli aspetti fiscali.
Ogni situazione familiare è unica e richiede un’analisi personalizzata per:
- Valutare se la donazione è lo strumento più adatto o se esistono alternative più idonee
- Calcolare con precisione i costi fiscali e notarili
- Verificare la conformità catastale e urbanistica dell’immobile
- Predisporre clausole di tutela per donante e donatario
- Gestire situazioni complesse (immobili con mutuo, donazioni con riserva di usufrutto, più beneficiari)
Studio Notarile Soldani
Notaio Manlio Carlo Soldani
Via Camillo Prampolini, 14 – 28845 Domodossola (VB)
Iscritto al Collegio Notarile di Verbania
📞 Tel: 0324 066077
📧 Email: domodossola@notaiosoldani.it
Contattaci per una consulenza preliminare gratuita e un preventivo personalizzato. La nostra esperienza trentennale in materia di donazioni immobiliari ti garantirà sicurezza giuridica e ottimizzazione fiscale.
📚 Fonti Normative e Approfondimenti
Riferimenti di legge:
- Codice Civile, artt. 769-809 (disciplina delle donazioni)
- Codice Civile, artt. 536-564 (successioni necessarie e azione di riduzione)
- D.L. 262/2006 (reintroduzione imposta di donazione)
- TUR – D.P.R. 131/1986 (testo unico imposte di registro)
- D.L. 78/2010, art. 19 (obbligo conformità catastale)
- L. 104/1992 (donazioni a favore di disabili)
- D.L. 73/2021, art. 64 (agevolazioni under 36)
Giurisprudenza rilevante:
- Cassazione Civile, Sez. II, sentenza n. 18725/2018 – Azione di restituzione contro terzi acquirenti
- Cassazione Civile, Sez. VI, ordinanza n. 7669/2020 – Revoca per ingratitudine
- Cassazione Civile, Sez. II, sentenza n. 24657/2015 – Conformità catastale obbligatoria
Fonti istituzionali:
- Agenzia delle Entrate – Guida fiscale alle donazioni (agenzia entrate.gov.it)
- Consiglio Nazionale del Notariato – Note informative donazioni (notariato.it)
- Corte di Cassazione – Massimario giurisprudenza (cortedicassazione.it)
donazione immobiliare, donazione immobiliare, donazione immobiliare, donazione immobiliare, donazione immobiliare, donazione immobiliare, donazione immobiliare, donazione immobiliare, donazione immobiliare, donazione immobiliare, donazione immobiliare, donazione immobiliare, donazione immobiliare,
donazione immobiliare, donazione immobiliare, donazione immobiliare, donazione immobiliare, donazione immobiliare, donazione immobiliare, donazione immobiliare, donazione immobiliare, donazione immobiliare, donazione immobiliare, donazione immobiliare, donazione immobiliare, donazione immobiliare,
Il presente articolo ha carattere generale e informativo, non costituisce parere legale personalizzato e non sostituisce la consulenza diretta con un notaio. Per assistenza specifica relativa alla vostra situazione, vi invitiamo a contattare il nostro Studio per fissare un appuntamento. Contenuto generato con sistemi di Intelligenza Artificiale e supervisionato da professionisti dello Studio Notarile, in conformità ai requisiti di trasparenza del Regolamento UE 2024/1689 (AI Act).

