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Q: Cosa stabilisce la sentenza Cassazione 25348/2025 sull’autoriciclaggio? A: La Corte di Cassazione ha stabilito che il semplice deposito bancario di denaro proveniente da attività illecite costituisce autoriciclaggio anche quando perfettamente tracciabile, per effetto della fungibilità del denaro che ostacola l’identificazione della provenienza criminosa.

Q: Il deposito bancario su conto proprio integra il reato di autoriciclaggio? A: Sì, secondo la sentenza depositata il 9 luglio 2025 dalla Seconda Sezione Penale, il deposito su conto intestato allo stesso autore del delitto presupposto configura autoriciclaggio perché la banca restituisce somme equivalenti (tantundem), non il denaro fisicamente depositato.

Q: Quali sono gli obblighi antiriciclaggio per i notai dopo questa sentenza? A: I notai devono effettuare adeguata verifica sostanziale sulla provenienza dei fondi, applicare gli indicatori di anomalia UIF operativi dal 1° gennaio 2024, segnalare operazioni sospette anche se formalmente tracciabili, conservare documentazione per 10 anni.

Q: Quali sanzioni rischiano i notai per violazioni antiriciclaggio? A: Sanzioni amministrative da 3.000 euro (omessa segnalazione base) fino a oltre 1 milione di euro (violazioni gravi e reiterate), responsabilità penale per concorso in riciclaggio/autoriciclaggio, sanzioni deontologiche dall’ordine professionale.

Q: La tracciabilità delle operazioni bancarie esclude l’autoriciclaggio? A: No, la Cassazione ha respinto questa tesi difensiva: la tracciabilità formale non elimina l’ostacolo concreto all’identificazione della provenienza illecita derivante dalla natura fungibile del denaro depositato in banca.

Q: Quando entra in vigore la VI Direttiva antiriciclaggio europea? A: La VI Direttiva UE 2024/1640 e i Regolamenti del pacchetto AML entrano in vigore il 10 luglio 2027, introducendo l’Autorità europea AMLA con sede a Francoforte e regolamenti direttamente applicabili senza recepimento nazionale.

Q: Cosa deve verificare il notaio sulla provenienza dei fondi? A: Il notaio deve verificare coerenza tra capacità economica dichiarata, attività svolta dal cliente, entità delle somme movimentate, logica economica dell’operazione, assenza di prelievi anomali di contante seguiti da depositi immediatamente precedenti.

Leggi anche: Legge di Delegazione Europea 2024: Novità Antiriciclaggio



Autoriciclaggio

La Sentenza 25348/2025: Principio e Ratio della Decisione

La Corte di Cassazione, Seconda Sezione Penale, con la sentenza n. 25348 depositata il 9 luglio 2025, ha affermato un principio destinato a modificare significativamente l’interpretazione dell’autoriciclaggio e gli obblighi antiriciclaggio per i professionisti.

Il principio di diritto: il semplice deposito bancario di denaro di provenienza illecita costituisce reato di autoriciclaggio ex art. 648-ter.1 del Codice Penale, anche quando l’operazione risulta perfettamente tracciabile dal punto di vista formale e non vi sono cambiamenti di intestazione del conto corrente.

Riferimento normativo: Art. 648-ter.1 Codice Penale (Autoriciclaggio)

La decisione conferma una condanna a 3 anni di reclusione e 7.000 euro di multa, respingendo la tesi difensiva secondo cui la tracciabilità completa delle operazioni bancarie escluderebbe la configurabilità del reato. La ratio si fonda sulla natura fungibile del denaro: quando somme illecite vengono depositate in banca, la restituzione del “tantundem” (somma equivalente) anziché del denaro originario crea automaticamente un ostacolo all’identificazione della provenienza criminosa.

Impatto per l’Attività Notarile

Per i notai, soggetti obbligati agli adempimenti del D.Lgs. 231/2007, la sentenza rafforza l’importanza di un controllo sostanziale sulla provenienza dei fondi utilizzati negli atti. La regolarità formale di un bonifico bancario o la tracciabilità di un’operazione finanziaria non sono più sufficienti a escludere profili di rischio riciclaggio.

Normativa di riferimento: D.Lgs. 21 novembre 2007, n. 231 (Prevenzione dell’utilizzo del sistema finanziario a scopo di riciclaggio)


Il Caso Concreto Esaminato dalla Cassazione

Fattispecie Sottoposta al Giudizio

L’imputato aveva movimentato somme di denaro di provenienza illecita attraverso una serie di operazioni bancarie articolate:

  • Depositi su conti correnti intestati a lui stesso
  • Trasferimenti tra diversi conti correnti di sua proprietà
  • Investimenti finanziari
  • Operazioni di movimentazione patrimoniale

Elemento caratterizzante: tutti gli atti erano perfettamente tracciabili, senza artifici sofisticati, operazioni offshore o cambi di intestazione. La strategia difensiva si basava proprio su questo: l’assenza di condotte dissimulatorie e la piena tracciabilità dovevano escludere l’idoneità delle operazioni a ostacolare l’identificazione della provenienza del denaro.

La Questione Giuridica Centrale

Il nodo giuridico affrontato dalla Suprema Corte è stato: integra il reato di autoriciclaggio il mero deposito bancario di somme illecite su conti intestati allo stesso autore del delitto presupposto, quando l’operazione è completamente tracciabile?

La risposta della Cassazione è stata nettamente affermativa, articolando il ragionamento su tre pilastri fondamentali:

Primo pilastro – Fungibilità monetaria: la banca non restituisce il denaro fisicamente depositato, ma una somma equivalente (tantundem), rendendo così più difficile risalire alla matrice originaria dei fondi. Questo meccanismo civilistico del deposito irregolare produce un effetto automatico di “ripulitura”.

Secondo pilastro – Interpretazione estensiva dell’art. 648-ter.1 c.p.: la norma punisce “qualsiasi attività economica, finanziaria, imprenditoriale o speculativa” idonea a ostacolare l’identificazione dei proventi delittuosi, senza richiedere che tale ostacolo sia insuperabile. È sufficiente che le condotte creino un concreto ostacolo agli accertamenti, anche solo parziale o temporaneo.

Terzo pilastro – Ratio della norma: l’ampia formulazione risponde alla precisa scelta legislativa di contrastare tutte le modalità di reimmissione nel circuito legale di denaro sporco, includendo anche strumenti finanziari apparentemente trasparenti come i depositi bancari tracciabili.


Autoriciclaggio

Fungibilità del Denaro come Dissimulazione Automatica

Il Meccanismo Civilistico del Deposito Bancario

Il cuore della motivazione risiede nell’applicazione del principio della fungibilità monetaria al reato di autoriciclaggio. Quando un soggetto deposita denaro contante in banca, si verifica giuridicamente:

  1. Trasferimento di proprietà: la banca acquisisce la proprietà delle banconote specificamente depositate
  2. Obbligazione di restituzione: la banca assume l’obbligo di restituire non quelle banconote, ma una somma di denaro equivalente
  3. Confusione patrimoniale: le banconote depositate si confondono con la massa patrimoniale della banca
  4. Effetto dissimulatorio: le somme che escono dal conto corrente non sono materialmente le stesse entrate, anche se l’importo è identico

Ratio Teleologica: Tutela dell’Economia Legale

Questo ragionamento trova fondamento nella finalità anti-infiltrazione della norma. L’art. 648-ter.1 c.p. è stato introdotto con la Legge 15 dicembre 2014, n. 186 proprio per colmare una lacuna sistematica: l’autore del reato presupposto non poteva essere punito per:

  • Riciclaggio (art. 648-bis c.p.): richiede che l’agente sia diverso dall’autore del delitto da cui provengono i beni
  • Impiego di denaro illecito (art. 648-ter c.p.): richiede anch’esso l’alterità soggettiva

Il legislatore ha voluto impedire che chi commette un reato possa poi “ripulire” autonomamente i proventi senza conseguenze penali, purché non li ceda formalmente a terzi.

La Clausola di Non Punibilità: Interpretazione Restrittiva

La Cassazione evidenzia che la clausola di non punibilità prevista dal quinto comma dell’art. 648-ter.1 c.p. conferma questa interpretazione rigorosa. L’agente può evitare la responsabilità penale solo se utilizza direttamente i proventi illeciti per esigenze personali, senza porre in essere alcuna operazione idonea a ostacolarne l’identificazione.

Condotte non punibili (esempi):

  • Prelevare contante e spenderlo direttamente per acquisti personali
  • Utilizzare denaro contante per pagamenti immediati senza intermediazione bancaria
  • Conservare il denaro contante senza movimentazioni

Condotte punibili (casistica post-sentenza):

  • Depositare denaro in banca su qualsiasi conto
  • Effettuare bonifici anche tra conti propri
  • Acquistare titoli, azioni, obbligazioni
  • Investire in attività imprenditoriali
  • Acquistare beni immobili o mobili registrati tramite intermediazione bancaria

Questa interpretazione restrittiva della causa di non punibilità amplia enormemente l’area del penalmente rilevante.


Conseguenze Pratiche per Notai e Professionisti

Il Ruolo Centrale dei Notai nel Sistema Antiriciclaggio

I dati della Guardia di Finanza relativi all’anno 2021 evidenziano il ruolo cruciale dei notai: 90% delle segnalazioni di operazioni sospette provenienti dai professionisti (3.328 su 3.648 totali) sono state effettuate da notai, confermando la categoria come presidio fondamentale del sistema di prevenzione.

La sentenza 25348/2025, pur riguardando il reato penale di autoriciclaggio, produce effetti significativi sugli obblighi amministrativi previsti dal D.Lgs. 231/2007 per i professionisti.

Adeguata Verifica della Clientela: Da Formale a Sostanziale

Normativa di riferimento: Artt. 18-30 D.Lgs. 231/2007

Gli obblighi di adeguata verifica acquisiscono una dimensione più penetrante. Non è più sufficiente:

❌ Insufficiente (approccio formale):

  • Identificare il cliente e acquisire copia documento d’identità
  • Verificare che i pagamenti avvengano tramite bonifico bancario
  • Conservare la documentazione per 10 anni
  • Registrare le operazioni nell’archivio unico

✅ Necessario (approccio sostanziale):

  • Identificare il cliente e il titolare effettivo con verifica incrociata
  • Acquisire informazioni dettagliate sulla provenienza dei fondi
  • Verificare coerenza tra capacità economica dichiarata ed entità delle somme
  • Analizzare la logica economica complessiva dell’operazione
  • Approfondire eventuali prelievi/depositi anomali antecedenti l’atto
  • Valutare se l’attività professionale/imprenditoriale giustifica la disponibilità di quelle somme
  • Documentare il processo decisionale interno

Caso Pratico: Compravendita Immobiliare

Situazione tipo: Il cliente richiede la stipula di un atto di compravendita immobiliare per un importo di 500.000 euro. Dichiara che il pagamento è già avvenuto tramite bonifico bancario da un conto a lui intestato presso una banca italiana.

Approccio insufficiente: Il notaio verifica la regolarità formale del bonifico, acquisisce la ricevuta bancaria, identifica le parti, stipula l’atto.

Approccio conforme alla sentenza 25348/2025:

  1. Verifica provenienza originaria: Da dove provengono i 500.000 euro depositati sul conto? Risparmio accumulato? Vendita precedente? Eredità? Prestito?
  2. Analisi coerenza economica: L’attività lavorativa del cliente (es. impiegato con reddito dichiarato di 35.000 euro annui) giustifica la disponibilità di quella somma?
  3. Verifica movimentazioni pregresse: Il conto ha ricevuto poco prima dell’atto depositi consistenti in contante? Ci sono stati trasferimenti da conti esteri?
  4. Valutazione titolare effettivo: Se l’acquirente è una società, chi è il reale beneficiario economico dell’operazione?
  5. Documentazione: Acquisire documentazione bancaria più ampia, dichiarazioni sulla provenienza dei fondi, eventuale documentazione fiscale (dichiarazioni redditi, successioni, atti di vendita precedenti).

Se emergono incongruenze o elementi di sospetto, scatta l’obbligo di segnalazione all’UIF, anche quando le operazioni sono perfettamente tracciate dal punto di vista formale.

Autoriciclaggio

Indicatori di Anomalia UIF: Selezione CNN 2024

L’Unità di Informazione Finanziaria (UIF) ha emanato con provvedimento del 12 maggio 2023 i nuovi indicatori di anomalia, operativi dal 1° gennaio 2024. Si tratta di 34 indicatori principali e circa 400 sub-indici applicabili a tutti i soggetti obbligati.

Sito UIF – Banca d’Italia

Il Consiglio Nazionale del Notariato ha selezionato nell’aprile 2025 gli indicatori più rilevanti per l’attività notarile:

Indicatore fondamentale: Operatività inusuale, illogica o incoerente

  • Entità dell’operazione sproporzionata rispetto alla capacità economica nota
  • Assenza di logica economica nell’operazione
  • Comportamenti difformi da casi analoghi
  • Riluttanza nel fornire informazioni o documentazione

Altri indicatori critici per i notai:

  • Assetti proprietari complessi e opachi (catene di società, trust, intestazioni fiduciarie)
  • Operazioni frazionate per importi appena sotto le soglie di controllo
  • Pagamenti con provenienza da paesi a fiscalità privilegiata
  • Precedenti penali o contiguità con soggetti indagati
  • Modifica frequente delle modalità di pagamento inizialmente concordate

Sito Consiglio Nazionale del Notariato: https://www.notariato.it


Sistema Sanzionatorio Penale

Sanzioni Penali: I Reati Connessi all’Antiriciclaggio

1. Autoriciclaggio (Art. 648-ter.1 c.p.)

Elemento oggettivo: Impiegare, sostituire, trasferire denaro, beni o altre utilità provenienti da delitto non colposo in attività economiche, finanziarie, imprenditoriali o speculative

Elemento soggettivo: Dolo generico (è sufficiente la consapevolezza della provenienza illecita)

Pena: Reclusione da 2 a 8 anni e multa da 5.000 a 25.000 euro

  • Aumentata quando i fatti riguardano denaro o beni provenienti da delitti di criminalità organizzata
  • Diminuita se il denaro proviene da delitto per cui è stabilita pena detentiva inferiore a 5 anni

Particolarità: Si applica anche all’autore del delitto presupposto (novità introdotta nel 2014)

2. Riciclaggio (Art. 648-bis c.p.)

Elemento soggettivo: Richiede che l’agente sia diverso dall’autore del delitto presupposto

Pena: Reclusione da 4 a 12 anni e multa da 5.000 a 25.000 euro

Applicabilità al notaio: In caso di concorso nel reato, quando il notaio facilita consapevolmente la sostituzione o il trasferimento di denaro illecito

3. Acquisizione Dati Falsi (Art. 55 c. 4 D.Lgs. 231/2007)

Fattispecie: Acquisire, conservare o trasmettere dati falsi sulla clientela mediante l’utilizzo di mezzi fraudolenti

Pena: Reclusione da 6 mesi a 3 anni e multa da 10.000 a 30.000 euro

Elemento soggettivo: Dolo specifico (consapevolezza della falsità e utilizzo di mezzi fraudolenti)

4. Violazione Divieto di Comunicazione (Art. 55 c. 3 D.Lgs. 231/2007)

Fattispecie: Comunicare al cliente o a terzi l’avvenuta segnalazione di operazione sospetta all’UIF

Pena: Reclusione da 6 mesi a 1 anno e multa da 5.000 a 30.000 euro

Ratio: Tutelare l’efficacia del sistema di segnalazione impedendo che il cliente possa occultare tracce o sottrarsi agli accertamenti

Garanzie per il segnalante:

  • Anonimato garantito dall’UIF
  • Esenzione da responsabilità civile, penale e amministrativa per segnalazioni in buona fede
  • Divieto di ritorsione o discriminazione

Responsabilità per Concorso nei Reati di Riciclaggio

Il rischio più significativo per il notaio è la configurabilità del concorso nei reati di riciclaggio o autoriciclaggio quando, pur consapevole della provenienza illecita dei fondi, stipula comunque l’atto facilitando la reimmissione nel circuito legale dei proventi criminosi.

Concorso morale: Fornire il proprio contributo professionale rafforzando il proposito criminoso del cliente

Concorso materiale: Stipulare l’atto che realizza oggettivamente la condotta di riciclaggio/autoriciclaggio

Dolo eventuale: La giurisprudenza ha chiarito che è configurabile anche quando il professionista si rappresenta la concreta possibilità che le somme provengano da attività illecita e accetta comunque il rischio stipulando l’atto.


Autoriciclaggio
Anti Money Laundering acronym or Aml or Against Money Laundering, Cartoon People Vector Illustration

Quadro Normativo Antiriciclaggio 2025-2027

Il D.Lgs. 231/2007: Evoluzione e Modifiche

Il Decreto Legislativo 21 novembre 2007, n. 231 costituisce il pilastro normativo della prevenzione antiriciclaggio in Italia, recependo le successive direttive europee.

Principali modifiche legislative:

2017 – D.Lgs. 90/2017: Recepimento IV Direttiva UE 2015/849

  • Introduzione concetto di “titolare effettivo”
  • Rafforzamento obblighi di adeguata verifica
  • Estensione ambito soggettivo dei destinatari

2019 – D.Lgs. 125/2019: Recepimento V Direttiva UE 2018/843

  • Inclusione prestatori di servizi in valute virtuali
  • Maggiore trasparenza sui titolari effettivi
  • Potenziamento registri e banche dati

2025 – Legge Delega 91/2025: Pubblicata il 25 giugno 2025

  • Avvio procedimento di recepimento VI Direttiva UE 2024/1640
  • Termine recepimento: 10 luglio 2027
  • Attuazione nuovo pacchetto normativo europeo (AML Package)

Novità Operative 2024-2025

Banca Dati Antiriciclaggio Centralizzata (Art. 34-bis D.Lgs. 231/2007)

Gestione: Consiglio Nazionale del Notariato

Obblighi per i notai:

  • Caricamento “senza ritardo” dei dati relativi alle operazioni
  • Trasmissione informazioni su: identificazione cliente, titolare effettivo, tipologia operazione, importi, modalità pagamento

Accesso:

  • UIF – Unità di Informazione Finanziaria
  • Guardia di Finanza (attività ispettiva)
  • MEF (funzioni di vigilanza)

Finalità: Consentire analisi aggregate, individuare pattern anomali, facilitare controlli incrociati

Nuovi Indicatori di Anomalia UIF 2024

Provvedimento: UIF del 12 maggio 2023, operativo dal 1° gennaio 2024

Struttura:

  • 34 indicatori principali
  • Circa 400 sub-indici specifici
  • Applicabilità a tutti i soggetti obbligati (banche, intermediari finanziari, professionisti)

Caratteristiche:

  • Approccio risk-based (valutazione caso per caso)
  • Non automatici (la ricorrenza non implica automaticamente obbligo di segnalazione)
  • Strumenti guida, non tassativi
  • Personalizzabili rispetto alla categoria professionale

Selezione CNN Aprile 2025:

Il Consiglio Nazionale del Notariato ha selezionato e adattato gli indicatori più rilevanti per l’attività notarile, fornendo linee guida interpretative specifiche per la categoria.

Documento CNN: https://www.notariato.it

Indicatori prioritari per i notai:

  1. Operatività inusuale, illogica o incoerente con profilo cliente
  2. Riluttanza nel fornire informazioni o documentazione
  3. Assetti proprietari complessi senza giustificazione economica
  4. Operazioni frazionate per eludere soglie di controllo
  5. Collegamenti con soggetti in paesi a rischio o in black-list FATF
  6. Precedenti penali o procedimenti in corso a carico del cliente
  7. Modifiche frequenti delle pattuizioni iniziali
  8. Urgenza ingiustificata nella conclusione dell’operazione

Analisi Nazionale dei Rischi (MEF – 27 maggio 2025)

Documento: Pubblicato dal Ministero dell’Economia e Finanze il 27 maggio 2025

Obbligo derivante: Tutti i soggetti obbligati devono aggiornare la propria autovalutazione del rischio entro il 27 maggio 2026

Contenuto autovalutazione richiesta:

  • Identificazione rischi specifici settore notarile
  • Valutazione vulnerabilità dello studio professionale
  • Definizione misure di mitigazione proporzionate
  • Documentazione delle procedure adottate
  • Formazione del personale

Conseguenze mancato aggiornamento: Violazione obblighi organizzativi con applicazione sanzioni amministrative

Il Nuovo Pacchetto Normativo Europeo (AML Package)

VI Direttiva Antiriciclaggio UE 2024/1640

Data pubblicazione: Giugno 2024

Termine recepimento: 10 luglio 2027

Principali novità:

  1. Armonizzazione penale: Definizioni uniformi dei reati di riciclaggio in tutti gli Stati membri
  2. Ampliamento reati presupposto: Estensione dei delitti da cui può derivare riciclaggio
  3. Responsabilità persone giuridiche: Regime sanzionatorio specifico per società ed enti
  4. Cooperazione giudiziaria: Potenziamento scambio informazioni tra autorità nazionali
  5. Confisca allargata: Estensione strumenti di aggressione patrimoniale

Regolamenti Direttamente Applicabili

Regolamento UE 2024/1624 (AML Regulation):

  • Direttamente applicabile dal 10 luglio 2027 senza recepimento nazionale
  • Norme uniformi su: adeguata verifica, titolare effettivo, obblighi di segnalazione, conservazione documenti

Regolamento UE 2024/1620 (AMLA Regulation):

  • Istituzione Autorità Antiriciclaggio dell’UE (AMLA)
  • Sede: Francoforte sul Meno (Germania)
  • Operativa dal 2027

Passaggio epocale: Da sistema basato su direttive (recepimento discrezionale degli Stati) a sistema di regolamenti (applicazione diretta e uniforme in tutta UE)

AMLA – Autorità Europea Antiriciclaggio

Funzioni:

  • Supervisione diretta sugli enti finanziari ad alto rischio
  • Coordinamento delle FIU (Financial Intelligence Unit) nazionali
  • Definizione standard tecnici vincolanti
  • Poteri ispettivi transnazionali
  • Sanzioni amministrative pecuniarie dirette

Impatto per i notai italiani:

  • Approcci verificabili e standardizzati a livello europeo
  • Maggiore uniformità dei controlli
  • Possibili ispezioni congiunte con autorità italiane
  • Necessità di aggiornamento continuo su standard europei

Investimenti necessari:

  • Software di risk assessment conformi agli standard AMLA
  • Sistemi di archiviazione digitale con requisiti europei
  • Formazione specifica su normativa UE
  • Consulenza specialistica per adeguamento procedure

Giurisprudenza Consolidata in Materia

Orientamenti della Cassazione Civile sugli Obblighi di Segnalazione

Cassazione Civile n. 2129 del 22 gennaio 2024

Massima: L’obbligo di segnalazione non è subordinato all’evidenziazione di un quadro indiziario completo di riciclaggio, ma a un giudizio obiettivo sull’idoneità delle operazioni ad eludere le disposizioni antiriciclaggio.

Caso concreto: Un commercialista era stato sanzionato con 602.900 euro per omessa segnalazione di prelievi in contante per oltre 12 milioni di euro in due anni, corrispondenti a 186 operazioni distinte, effettuati da una società cliente.

Ratio decidendi: La Corte ha ritenuto irrilevante che “a valle” esistessero fatturazioni regolari e documentazione fiscale in ordine. Le gravi anomalie “a monte” (uso massiccio e ingiustificato di contante, frazionamento operazioni, assenza di logica economica) imponevano la segnalazione prescindendo dalla successiva regolarizzazione formale.

Principio applicabile ai notai: Il professionista deve valutare autonomamente l’anomalia dell’operazione nel suo complesso, senza attendere prove definitive della provenienza illecita. La presenza di documentazione formalmente regolare non esclude l’obbligo di segnalazione se il contesto complessivo presenta profili di sospetto.

Cassazione Civile n. 29315 del 13 novembre 2024

Massima: Gli indicatori di anomalia emanati da UIF e Banca d’Italia sono strumenti guida non tassativi. La loro assenza non esclude che un’operazione sia sospetta; la loro presenza non impone automaticamente la segnalazione.

Principio del giudizio caso per caso: Il professionista deve effettuare una valutazione complessiva personalizzata, considerando:

  • Profilo economico specifico del cliente
  • Contesto territoriale dell’operazione
  • Settore di attività coinvolto
  • Modalità concrete di svolgimento
  • Coerenza con operazioni precedenti

Errore da evitare: Applicazione meccanica degli indicatori senza valutazione sostanziale del rischio concreto.

Orientamenti della Cassazione Penale sull’Autoriciclaggio

Cassazione Penale, Sez. II, n. 4855 del 3 febbraio 2023

Massima: La clausola di non punibilità dell’art. 648-ter.1 comma 5 c.p. si applica solo se i beni di provenienza illecita restano “cristallizzati” nella disponibilità dell’autore del reato presupposto attraverso mera utilizzazione o godimento personale, senza reimmissione nel circuito economico legale.

Distinzione fondamentale:

Non punibile:

  • Utilizzo diretto e personale dei proventi
  • Spesa immediata del contante
  • Godimento personale senza intermediazione

Punibile:

  • Qualsiasi passaggio attraverso sistema bancario/finanziario
  • Investimenti anche su conti propri
  • Acquisto beni tramite intermediazione bancaria
  • Trasformazione della forma dei proventi

Conferma sentenza 25348/2025: Questo orientamento è pienamente confermato dalla pronuncia del 9 luglio 2025, che estende il principio anche ai depositi bancari tracciabili.

Cassazione Penale n. 24273 del 18 febbraio 2021

Massima: Ai fini del delitto di impiego di denaro illecito (art. 648-ter c.p.) non è necessario che la condotta presenti connotazioni dissimulatorie, perché il delitto tutela la genuinità del libero mercato dall’inquinamento derivante da beni di provenienza illecita.

Ratio: Il bene giuridico protetto non è solo l’accertamento dei reati presupposto, ma anche l’integrità del sistema economico. L’immissione di capitali illeciti nel mercato legale altera la concorrenza e favorisce posizioni dominanti fondate sul crimine.

Applicazione analogica all’autoriciclaggio: Anche il 648-ter.1 c.p. tutela plurime finalità:

  • Contrasto alla criminalità economica
  • Prevenzione infiltrazioni mafiose
  • Tutela del mercato legale
  • Facilitazione accertamento reati presupposto

Giurisprudenza Amministrativa sulle Sanzioni Antiriciclaggio

TAR Lazio n. 6841 del 15 maggio 2024

Massima: Le sanzioni antiriciclaggio devono essere proporzionate alla gravità della violazione, valutando:

  • Natura formale o sostanziale dell’inadempimento
  • Entità economica coinvolta
  • Presenza o assenza di danni concreti
  • Grado di colpa o dolo del professionista
  • Precedenti violazioni

Caso concreto: Annullata sanzione di 180.000 euro a un notaio per violazioni meramente documentali (ritardi nella registrazione, incompletezza di alcuni moduli) in assenza di operazioni sospette o danni dimostrati. Il TAR ha ritenuto la sanzione sproporzionata rispetto alla natura formale delle inadempienze.

Principio di proporzionalità: L’autorità sanzionatoria deve motivare adeguatamente la commisurazione della sanzione, considerando tutti gli elementi del caso concreto.


Come Operare nella Pratica Quotidiana

Fase 1: Accettazione dell’Incarico e Identificazione Cliente

Identificazione del Cliente Persona Fisica

Documenti da acquisire:

  • ✅ Documento d’identità in corso di validità (carta identità, patente, passaporto)
  • ✅ Codice fiscale
  • ✅ Dati anagrafici completi (residenza, domicilio se diverso, recapiti)
  • ✅ Eventuale procura se agisce tramite rappresentante

Verifica da effettuare:

  • Autenticità del documento (controllo ologrammi, microchip se presente)
  • Corrispondenza foto e dati con la persona presente
  • Scadenza del documento
  • Eventuale presenza in liste di controllo (sanzioni UE, liste OFAC)

Identificazione del Cliente Persona Giuridica

Documenti da acquisire:

  • ✅ Visura camerale aggiornata (non oltre 3 mesi)
  • ✅ Atto costitutivo e statuto vigente
  • ✅ Verbale nomina amministratori/legali rappresentanti
  • ✅ Certificato di attribuzione partita IVA
  • ✅ Eventuale delibera assembleare che autorizza l’operazione

Verifica poteri di firma:

  • Controllo firma singola/congiunta
  • Limiti di importo per impegnare la società
  • Necessità di delibere consiliari/assembleari

Identificazione del Titolare Effettivo

Definizione (art. 20 D.Lgs. 231/2007): Persona fisica o persone fisiche cui è attribuibile la proprietà diretta o indiretta dell’ente o che esercitano il controllo sulla sua gestione.

Criteri identificazione per società:

Proprietà diretta:

  • Persona fisica che possiede più del 25% del capitale sociale
  • Calcolo comprensivo di partecipazioni indirette tramite società controllate

Controllo gestionale:

  • Persona fisica che esercita il controllo sulla gestione anche senza partecipazione al capitale
  • Include nomine fiduciarie o accordi parasociali

Criterio residuale:

  • Se nessuno supera il 25% e non vi è controllo evidente: i rappresentanti legali

Documentazione da acquisire:

  • Dichiarazione del cliente sul titolare effettivo
  • Schema partecipativo (se struttura complessa)
  • Documenti identificativi del titolare effettivo
  • Eventuale documentazione trust, intestazioni fiduciarie, patti parasociali

Fase 2: Acquisizione Informazioni su Scopo e Natura dell’Operazione

Domande fondamentali da porre:

  1. Finalità dell’operazione?
    • Perché si acquista/vende l’immobile?
    • Destinazione d’uso prevista (abitazione, investimento, attività commerciale)?
    • Esiste già un acquirente individuato (per le vendite)?
  2. Provenienza dei fondi?
    • Da dove provengono le somme utilizzate?
    • Risparmi personali accumulati nel tempo?
    • Vendita precedente di altri beni?
    • Eredità o donazione?
    • Prestito bancario o finanziamento?
    • Liquidità aziendale (per operazioni societarie)?
  3. Modalità di pagamento concordate?
    • Bonifico bancario da quale conto?
    • Utilizzo di contante (entro limiti legali)?
    • Accollo mutuo?
    • Parte in natura (permuta)?
  4. Coerenza economica?
    • L’entità delle somme è compatibile con il reddito dichiarato?
    • L’attività lavorativa/imprenditoriale giustifica la disponibilità?
    • Ci sono incongruenze evidenti tra capacità economica e operazione?

Documentazione da acquisire:

  • Dichiarazione scritta del cliente sulla provenienza fondi
  • Estratti conto bancari (se richiesti per approfondimento)
  • Documentazione fiscale (dichiarazioni redditi, se del caso)
  • Atti precedenti (vendite, successioni, donazioni che hanno generato disponibilità)
  • Contratto mutuo o delibera bancaria (per acquisti con finanziamento)

Fase 3: Controllo Costante Durante la Prestazione

Il D.Lgs. 231/2007 impone un controllo costante durante tutto il rapporto continuativo o la prestazione professionale. Non è sufficiente identificare il cliente all’inizio; occorre aggiornare la valutazione del rischio se emergono elementi nuovi.

Segnali di allarme (red flags):

⚠️ Comportamentali:

  • Cliente inizialmente collaborativo diventa reticente
  • Fornisce informazioni contraddittorie in momenti diversi
  • Modifica ripetutamente le pattuizioni iniziali
  • Introduce figure terze non previste (prestanome, intermediari non giustificati)
  • Urgenza ingiustificata nella conclusione dell’operazione
  • Disinteresse per gli aspetti economici/giuridici dell’atto

⚠️ Economici:

  • Pagamento con modalità diverse da quelle inizialmente concordate
  • Prelievi consistenti di contante poco prima dell’atto
  • Bonifici da conti diversi o da terzi non coinvolti
  • Importi sproporzionati rispetto alla capacità economica
  • Operazioni frazionate per restare sotto soglie di controllo

⚠️ Soggettivi:

  • Precedenti penali per reati tributari, societari, contro PA
  • Procedimenti pendenti per fatti rilevanti
  • Collegamenti con soggetti inseriti in liste di controllo
  • Operazioni con controparti residenti in paradisi fiscali
  • Assetti societari opachi (catene di società estere, trust offshore)

Aggiornamento fascicolo antiriciclaggio:

Se emergono elementi nuovi, il notaio deve:

  1. Acquisire ulteriore documentazione esplicativa
  2. Richiedere chiarimenti formali al cliente
  3. Aggiornare la valutazione del rischio
  4. Documentare le verifiche supplementari effettuate
  5. Valutare se permane l’idoneità a procedere o se occorre segnalazione SOS

Fase 4: Segnalazione Operazione Sospetta (SOS)

Quando Scatta l’Obbligo

L’obbligo di segnalazione scatta quando il professionista sa, sospetta o ha motivi ragionevoli per sospettare che siano in corso o siano state compiute o tentate operazioni di riciclaggio o finanziamento del terrorismo (art. 35 D.Lgs. 231/2007).

Standard richiesto: Non è necessaria la certezza o la prova della provenienza illecita. È sufficiente il sospetto fondato su elementi oggettivi.

Valutazione caso per caso: Non applicazione meccanica degli indicatori, ma giudizio complessivo considerando:

  • Profilo del cliente
  • Contesto dell’operazione
  • Presenza di anomalie non giustificate
  • Ricorrenza di più indicatori contemporaneamente

Come Effettuare la Segnalazione

Modalità: Tramite portale INFOSTAT-UIF gestito dalla Banca d’Italia

Tempistica:

  • Preferibilmente prima dell’operazione (consente intervento preventivo)
  • Altrimenti senza ritardo dopo l’operazione (entro pochi giorni)

Contenuto minimo della segnalazione:

  • Dati anagrafici completi dei soggetti coinvolti (cliente, eventuali controparti, titolare effettivo)
  • Descrizione dettagliata dell’operazione (tipo atto, importo, modalità pagamento, data)
  • Elementi specifici del sospetto (quali anomalie sono state riscontrate)
  • Indicatori di anomalia ricorrenti (riferimento agli indicatori UIF se applicabili)
  • Documentazione a supporto (allegare estratti conto, atti, visure, dichiarazioni)
  • Eventuali precedenti rapporti con lo stesso cliente
  • Altre informazioni rilevanti per la valutazione

Divieto assoluto di comunicazione al cliente (art. 46 D.Lgs. 231/2007):

🚫 È REATO comunicare al cliente, a terzi o a chiunque altro l’avvenuta trasmissione della segnalazione o il fatto che sono in corso accertamenti.

Sanzione penale: Reclusione da 6 mesi a 1 anno e multa da 5.000 a 30.000 euro

Ratio: Evitare che il cliente possa occultare tracce, far sparire documentazione, fuggire o adottare contromisure che vanifichino le indagini.

Garanzie per il segnalante:

  • ✅ Anonimato garantito dall’UIF (identità non rivelata)
  • ✅ Esenzione da responsabilità civile, penale, amministrativa (per segnalazioni in buona fede)
  • ✅ Divieto di ritorsione o discriminazione
  • ✅ Tutela del rapporto fiduciario professionale

Fase 5: Conservazione Documentazione

Obbligo di conservazione (art. 36 D.Lgs. 231/2007): 10 anni dalla conclusione del rapporto continuativo o dalla prestazione professionale occasionale.

Documenti da conservare:

  • ✅ Copie documenti identificativi cliente e titolare effettivo
  • ✅ Informazioni acquisite su scopo e natura della prestazione
  • ✅ Documentazione bancaria (bonifici, estratti conto se acquisiti)
  • ✅ Atti notarili e allegati
  • ✅ Dichiarazioni del cliente
  • ✅ Verbali di identificazione
  • ✅ Comunicazioni intercorse
  • ✅ Valutazione del rischio effettuata
  • ✅ Eventuali approfondimenti richiesti
  • ✅ Motivazione decisioni assunte (procedi o non procedere)

Modalità di conservazione:

  • Fascicolo cartaceo o digitale (preferibile digitale per ricerche)
  • Sistema di archiviazione che garantisca integrità e immodificabilità
  • Accessibilità per controlli Guardia di Finanza e MEF
  • Backup e misure di sicurezza per prevenire perdite
  • Conformità GDPR per trattamento dati personali

Sanzione per violazione: Da 2.500 a 50.000 euro; da 30.000 a 300.000 euro (max 1 milione) se violazioni gravi/ripetute.


Criticità Sistemiche e Prospettive Future

Criticità Evidenziate dalla Categoria Notarile

1. Sproporzione delle Sanzioni

Il sistema sanzionatorio nato per gli intermediari finanziari (banche, società finanziarie con organizzazioni complesse e fatturati consistenti) viene applicato integralmente ai professionisti, senza considerare le diverse dimensioni economiche e organizzative.

Problematica concreta:

  • Sanzioni fino a oltre 1 milione di euro per uno studio notarile mono-professionale
  • Impatto devastante su bilancio e continuità dell’attività
  • Sproporzione tra natura formale di alcune violazioni e entità della sanzione
  • Difficoltà per giovani notai con studi di recente apertura

Esempio: Sanzione di 180.000 euro per ritardi nella registrazione e incompletezza documentale in assenza di operazioni sospette effettive. Il TAR Lazio ha annullato casi simili, ma molti professionisti pagano per evitare lunghi contenziosi.

Proposta della categoria: Sistema sanzionatorio differenziato per i professionisti, con massimali proporzionati ai volumi d’affari medi di uno studio notarile, distinzione netta tra violazioni formali e sostanziali, possibilità di diffida preventiva per inadempienze sanabili.

2. Violazione dell’Anonimato del Segnalante

Sebbene la legge preveda la tutela dell’anonimato del professionista che effettua la SOS, nella pratica si verificano situazioni problematiche.

Criticità operative:

  • Durante ispezioni GdF vengono richieste informazioni che permettono di identificare il segnalante
  • In procedimenti penali può emergere l’identità del notaio dalla documentazione acquisita
  • In comuni piccoli con pochi notai, l’identificazione è pressoché automatica
  • Rischi per sicurezza personale quando coinvolti soggetti criminalità organizzata

Casi concreti segnalati:

  • Notai che hanno ricevuto visite intimidatorie dopo segnalazioni
  • Clienti che hanno dedotto l’esistenza della SOS da tempi di verifica inusuali
  • Pressioni indirette su familiari o collaboratori di studio

Proposta della categoria:

  • Fondo di risarcimento per notai che subiscono ritorsioni
  • Maggiori tutele procedurali nei procedimenti giudiziari
  • Protocolli di sicurezza con forze dell’ordine per casi ad alto rischio
  • Formazione specifica per ispettori su tutela identità segnalanti

3. Intensificazione Controlli e Approccio Formalistico

Dal 2023 si registra un’intensificazione significativa dei controlli della Guardia di Finanza sugli studi notarili, con un approccio che la categoria definisce talvolta eccessivamente formalistico.

Modalità ispettive contestate:

  • Richieste di documentazione molto estese (anche centinaia di fascicoli)
  • Tempi di permanenza in studio prolungati (settimane)
  • Contestazioni per violazioni meramente formali equiparate a sostanziali
  • Mancanza di distinzione tra inadempimenti sanabili e violazioni gravi

Esempi di contestazioni ritenute eccessive:

  • Mancata sottoscrizione di un modulo interno di check-list (sanzione 25.000 euro)
  • Ritardo di pochi giorni nella registrazione (sanzione 40.000 euro)
  • Formulazione incompleta di una dichiarazione acquisita comunque (sanzione 30.000 euro)
  • Assenza di una singola copia di documento in un fascicolo su 200 verificati (sanzione 15.000 euro)

Posizione del Consiglio Nazionale del Notariato:

  • Piena disponibilità alla collaborazione e al contrasto del riciclaggio
  • Richiesta di proporzionalità nelle sanzioni
  • Distinzione tra errori materiali e violazioni volontarie
  • Rispetto dello status di pubblico ufficiale del notaio
  • Approccio collaborativo anziché sanzionatorio quando possibile

Sito Federnotizie (notizie professionali): https://www.federnotizie.it

4. Complessità degli Adempimenti vs Risorse Disponibili

Gli obblighi antiriciclaggio si sono stratificati nel tempo, creando un sistema complesso che richiede investimenti significativi.

Adempimenti cumulativi:

  • Identificazione cliente e titolare effettivo (procedure complesse per gruppi societari)
  • Verifica costante durante rapporto (monitoraggio continuo)
  • Applicazione indicatori anomalia (34 + sub-indici, valutazione caso per caso)
  • Registrazione Banca Dati CNN (caricamento dati per ogni operazione)
  • Conservazione decennale (gestione archivi enormi)
  • Autovalutazione rischio (aggiornamento annuale)
  • Formazione personale (obbligatoria e continua)
  • Aggiornamento normativo (modifiche frequenti)

Costi per lo studio:

  • Software antiriciclaggio specializzati (2.000-5.000 euro/anno)
  • Consulenza legale specialistica (quando necessaria)
  • Formazione (corsi, seminari, abbonamenti riviste)
  • Tempo lavoro notaio e collaboratori (ore sottratte ad attività produttiva)
  • Sistemi di archiviazione e backup (hardware, cloud, sicurezza)

Particolare criticità per giovani notai: I notai vincitori di concorso recente affrontano contemporaneamente costi di avvio studio, investimenti tecnologici, formazione professionale e sistema antiriciclaggio complesso, con volumi d’affari iniziali limitati.

Prospettive 2025-2027: Trasformazione del Sistema

Il biennio 2025-2027 sarà decisivo per il futuro del sistema antiriciclaggio europeo e italiano, con cambiamenti strutturali di portata storica.

1. Recepimento VI Direttiva UE 2024/1640

Termine: 10 luglio 2027

Delega legislativa: Legge 91/2025 pubblicata il 25 giugno 2025

Principali innovazioni per i professionisti:

Armonizzazione definizioni penali:

  • Uniformità delle fattispecie di riciclaggio in tutti gli Stati UE
  • Riduzione disparità interpretative tra giurisdizioni
  • Facilitazione cooperazione transnazionale

Ampliamento reati presupposto:

  • Inclusione di reati fiscali anche non gravi
  • Estensione a reati ambientali
  • Crimini informatici come fonte di riciclaggio

Responsabilità enti:

  • Sistema sanzionatorio specifico per società
  • Sanzioni pecuniarie fino al 10% del fatturato
  • Esclusione da appalti pubblici in caso di condanna

2. Regolamenti Direttamente Applicabili

Novità assoluta: Dal 10 luglio 2027 i Regolamenti europei si applicano direttamente senza necessità di legge nazionale di recepimento.

Regolamento AML (UE 2024/1624):

Norme uniformi su:

  • Obblighi di adeguata verifica (procedure standardizzate)
  • Identificazione titolare effettivo (criteri uniformi UE)
  • Conservazione documenti (10 anni in tutta UE)
  • Segnalazione operazioni sospette (soglie e criteri comuni)

Vantaggi:

  • Maggiore certezza del diritto (stessa norma in tutti gli Stati)
  • Riduzione disparità competitive tra professionisti UE
  • Semplificazione per operazioni transnazionali

Svantaggi:

  • Minore flessibilità per adattamenti nazionali
  • Rischio di approccio “taglia unica” inadatto a specificità locali
  • Necessità di recepimento culturale oltre che normativo

3. Istituzione AMLA (Autorità Europea Antiriciclaggio)

Sede: Francoforte sul Meno (Germania)

Data operatività: 2027

Natura giuridica: Autorità europea indipendente con personalità giuridica autonoma

Funzioni principali:

Supervisione diretta:

  • Su enti finanziari ad alto rischio (individuati con criteri oggettivi)
  • Possibilità di ispezioni dirette presso sedi operative
  • Adozione provvedimenti vincolanti e sanzioni pecuniarie

Coordinamento FIU nazionali:

  • AMLA coordinerà le UIF (Unità di Informazione Finanziaria) degli Stati membri
  • Scambio informazioni facilitato
  • Protocolli comuni di analisi

Standard tecnici:

  • Emanazione di norme tecniche vincolanti (Regulatory Technical Standards)
  • Linee guida interpretative
  • Best practices vincolanti

Formazione:

  • Programmi formativi per autorità nazionali
  • Certificazioni professionali europee
  • Database di casi e metodologie

Impatto per i notai italiani:

A livello operativo:

  • Procedure verificabili secondo standard europei (non solo italiani)
  • Possibili ispezioni congiunte AMLA-Guardia di Finanza per studi con operatività internazionale significativa
  • Obbligo di conformità a linee guida AMLA oltre che a quelle CNN

A livello strategico:

  • Necessità di pensiero “europeo” nell’approccio antiriciclaggio
  • Opportunità di confronto con best practices di altri Stati UE
  • Maggiore uniformità ma anche maggiore rigore

Investimenti richiesti:

  • Aggiornamento software per conformità standard europei
  • Formazione su normativa UE e pratiche AMLA
  • Consulenza specialistica per transizione normativa
  • Eventuale adesione a network professionali europei

Sito ufficiale (in costruzione): Le informazioni sull’AMLA saranno pubblicate sui siti istituzionali europei


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❓ FAQ – Domande Frequenti

Domande sulla Sentenza 25348/2025

D: La sentenza 25348/2025 si applica solo ai depositi bancari o anche ad altre operazioni finanziarie?

R: Il principio affermato dalla Cassazione ha portata generale e si applica a qualsiasi operazione finanziaria che, attraverso la fungibilità del denaro o dei beni, ostacola l’identificazione della provenienza illecita. Oltre ai depositi bancari, sono rilevanti: investimenti in titoli, polizze assicurative, fondi comuni, criptovalute, acquisto di beni tramite intermediazione bancaria. L’elemento caratterizzante è la creazione di un ostacolo concreto all’identificazione, anche se parziale o temporaneo.

D: Un cliente può ancora utilizzare i proventi di un reato se li spende direttamente in contanti senza passare per la banca?

R: Sì, secondo la clausola di non punibilità del quinto comma dell’art. 648-ter.1 c.p., l’utilizzo diretto dei proventi illeciti per esigenze personali senza operazioni finanziarie o imprenditoriali non integra il reato di autoriciclaggio. Tuttavia, questa possibilità è limitata ai pagamenti in contanti entro i limiti legali (attualmente 5.000 euro dal 1° gennaio 2023 per il D.L. 198/2022) e l’uso massiccio di contante costituisce indicatore di anomalia rilevante ai fini della segnalazione SOS da parte del professionista che ne viene a conoscenza.

D: La tracciabilità delle operazioni può essere un elemento a favore dell’imputato in sede di giudizio?

R: La tracciabilità può essere valutata come elemento di fatto in sede di giudizio per escludere il dolo specifico di ostacolare l’identificazione, ma secondo la sentenza 25348/2025 non è sufficiente di per sé a escludere la configurabilità oggettiva del reato. Il giudice dovrà valutare se l’agente avesse la consapevolezza che comunque, per effetto della fungibilità del denaro, si creava un ostacolo concreto all’identificazione della provenienza illecita.

Domande sugli Obblighi del Notaio

D: Se il cliente rifiuta di fornire informazioni sulla provenienza dei fondi, il notaio può stipulare l’atto?

R: No. L’art. 23 del D.Lgs. 231/2007 prevede l’obbligo di astensione dalla prestazione professionale quando non è possibile assolvere gli obblighi di adeguata verifica della clientela. La riluttanza del cliente nel fornire informazioni costituisce di per sé un indicatore di anomalia che impone approfondimenti. Se il cliente persiste nel rifiuto, il notaio deve astenersi dalla stipula e valutare se ricorrono i presupposti per la segnalazione di operazione sospetta all’UIF.

D: Il notaio deve verificare l’origine dei fondi anche se il pagamento avviene tramite mutuo bancario?

R: Quando il pagamento avviene integralmente tramite mutuo erogato da una banca italiana, il rischio è significativamente ridotto perché la banca ha già effettuato propri controlli antiriciclaggio sul mutuatario. Tuttavia, il notaio mantiene l’obbligo di identificare il cliente, il titolare effettivo e verificare la coerenza complessiva dell’operazione. In particolare, deve verificare che non vi siano altri elementi di anomalia (es. assetti proprietari opachi, operazione economicamente illogica, collegamenti con soggetti a rischio) che impongano approfondimenti anche sulla capacità del cliente di restituire il mutuo.

D: Entro quanto tempo dalla stipula dell’atto il notaio deve effettuare la segnalazione se emerge un sospetto?

R: L’art. 35 del D.Lgs. 231/2007 prevede che la segnalazione vada effettuata “senza ritardo”. La giurisprudenza amministrativa interpreta questo termine come “tempestivamente, compatibilmente con le esigenze di approfondimento necessarie”. In pratica, se il sospetto emerge dopo la stipula, la segnalazione dovrebbe avvenire entro pochi giorni (generalmente 5-7 giorni lavorativi), documentando nel frattempo gli elementi che hanno fatto sorgere il sospetto. Ritardi eccessivi senza giustificazione possono integrare la violazione dell’obbligo con conseguente sanzione.

D: Il notaio può comunicare al cliente che effettuerà approfondimenti sulla provenienza dei fondi?

R: Sì, il notaio può e deve richiedere al cliente documentazione e informazioni sulla provenienza dei fondi nell’ambito dell’adeguata verifica della clientela. Questa comunicazione è non solo lecita ma obbligatoria. Ciò che è assolutamente vietato (e costituisce reato penale) è comunicare al cliente che è stata effettuata o verrà effettuata una segnalazione di operazione sospetta all’UIF. La distinzione è netta: richiesta informazioni per adeguata verifica (lecita e doverosa) vs comunicazione avvenuta SOS (reato).

Domande sulle Sanzioni

D: Se il notaio effettua una segnalazione SOS in buona fede che poi si rivela infondata, rischia sanzioni?

R: No. L’art. 48 del D.Lgs. 231/2007 prevede espressamente che i segnalanti, i loro dirigenti e dipendenti sono esenti da ogni responsabilità civile, penale e amministrativa per la violazione dell’obbligo di segreto professionale, purché la segnalazione sia stata effettuata in buona fede. Questo significa che anche se le indagini successive non confermano il sospetto, il notaio non può essere sanzionato per aver segnalato. Al contrario, l’omessa segnalazione di operazione oggettivamente sospetta comporta sanzione anche se poi non si accerta un reato presupposto.

D: Le sanzioni antiriciclaggio sono deducibili fiscalmente?

R: No. Secondo l’art. 10 del D.P.R. 917/1986 (TUIR), le sanzioni amministrative e penali non sono deducibili dal reddito d’impresa o professionale. Questo significa che il professionista sanzionato deve pagare l’intero importo della sanzione senza possibilità di detrazione fiscale, aggravando ulteriormente l’impatto economico.

D: È possibile rateizzare il pagamento delle sanzioni antiriciclaggio?

R: La normativa non prevede espressamente la rateizzazione, ma nella prassi amministrativa è possibile richiedere al MEF un piano di rateizzazione in caso di particolare gravità economica, documentando l’impossibilità di pagamento immediato. La richiesta va presentata prima della scadenza del termine di pagamento indicato nel provvedimento sanzionatorio, allegando documentazione sulla situazione economica dello studio. L’accoglimento è discrezionale e non automatico.

Domande sulle Procedure Operative

D: Qual è il termine di conservazione dei documenti antiriciclaggio?

R: L’art. 36 del D.Lgs. 231/2007 prevede un termine di conservazione di 10 anni dalla conclusione del rapporto continuativo o dalla prestazione professionale occasionale. Per il notaio, il termine decorre dalla data di stipula dell’atto. È importante notare che questo termine è più lungo del termine ordinario di conservazione delle scritture contabili (7 anni) e del termine di prescrizione di molti reati (6-10 anni), proprio per consentire accertamenti anche a distanza di tempo.

D: I documenti antiriciclaggio devono essere conservati in originale o sono sufficienti le copie?

R: Sono sufficienti le copie dei documenti di identità e della documentazione acquisita, purché sia garantita la conformità all’originale. La normativa non impone la conservazione degli originali. È essenziale però che le copie siano leggibili, complete e conservate con modalità che ne garantiscano integrità e immodificabilità nel tempo. La conservazione digitale è pienamente ammessa, purché conforme alle norme sulla conservazione sostitutiva.

D: Come deve essere organizzato l’archivio antiriciclaggio per superare le ispezioni?

R: L’archivio deve consentire il rapido reperimento della documentazione richiesta dagli ispettori. Le best practices prevedono: un fascicolo antiriciclaggio per ogni cliente/operazione separato dal fascicolo dell’atto; indice del contenuto del fascicolo; numerazione progressiva dei documenti; sistema di archiviazione (fisico o digitale) che permetta ricerca per cliente, data, tipologia operazione; backup periodici per archivi digitali; tracciabilità degli accessi e delle modifiche; procedure scritte interne per gestione archivio.

Domande sulle Novità 2025-2027

D: Cosa cambia con l’entrata in vigore dei Regolamenti europei il 10 luglio 2027?

R: I Regolamenti UE 2024/1624 e 2024/1620 saranno direttamente applicabili senza necessità di legge italiana di recepimento. Questo comporta: uniformità delle procedure in tutta UE; obblighi di adeguata verifica standardizzati; criteri comuni per identificazione titolare effettivo; soglie e procedure di segnalazione armonizzate; possibilità per l’AMLA di emanare linee guida vincolanti per tutti i professionisti europei; maggiore rigore nei controlli transnazionali.

D: L’AMLA potrà ispezionare direttamente gli studi notarili italiani?

R: L’AMLA avrà poteri di supervisione diretta principalmente sugli enti finanziari ad alto rischio. Per i professionisti, la supervisione ordinaria rimarrà in capo alle autorità nazionali (Guardia di Finanza e MEF per l’Italia). Tuttavia, sono previste ispezioni congiunte AMLA-autorità nazionali per casi transnazionali complessi o quando emergano criticità sistemiche. Per il singolo studio notarile con attività prevalentemente domestica, l’impatto diretto sarà limitato, mentre saranno più coinvolti studi con clientela internazionale significativa.

D: Entro quando gli studi devono aggiornare l’autovalutazione del rischio?

R: Secondo l’Analisi Nazionale dei Rischi pubblicata dal MEF il 27 maggio 2025, tutti i soggetti obbligati devono aggiornare la propria autovalutazione del rischio entro il 27 maggio 2026. Questo adempimento richiede: analisi dei rischi specifici dello studio; valutazione vulnerabilità; definizione misure di mitigazione proporzionate; formazione del personale; documentazione delle procedure adottate. L’omesso adempimento integra violazione degli obblighi organizzativi con sanzioni amministrative.


📝 In Sintesi

Principio chiave della sentenza 25348/2025: Il deposito bancario di denaro illecito costituisce autoriciclaggio anche se tracciabile, perché la fungibilità del denaro ostacola automaticamente l’identificazione della provenienza criminosa, rendendo irrilevante la trasparenza formale dell’operazione.

Punti Fermi per i Notai

  • ✅ Adeguata verifica sostanziale: Non basta la regolarità formale dei bonifici; occorre verificare coerenza economica complessiva e origine effettiva dei fondi
  • ✅ Applicazione indicatori anomalia: I 34 indicatori UIF operativi dal 2024, selezionati dal CNN nell’aprile 2025, sono strumenti guida da applicare con valutazione caso per caso
  • ✅ Conservazione decennale: Tutta la documentazione antiriciclaggio va conservata per 10 anni dalla conclusione della prestazione
  • ✅ Segnalazione tempestiva: Quando emerge sospetto fondato, la SOS va effettuata senza ritardo, preferibilmente prima dell’operazione
  • ✅ Divieto assoluto di comunicazione: Comunicare al cliente l’avvenuta SOS è reato penale punito con reclusione da 6 mesi a 1 anno
  • ✅ Aggiornamento continuo: La normativa è in evoluzione; essenziale formazione costante e consultazione circolari CNN
  • ✅ Autovalutazione rischio: Entro 27 maggio 2026 aggiornamento obbligatorio della valutazione rischi studio
  • ✅ Preparazione 2027: Dal 10 luglio 2027 applicazione diretta Regolamenti UE e operatività AMLA con standard europei vincolanti

🤝 Hai Bisogno di Assistenza Specialistica?

Quando rivolgersi al notaio per consulenza antiriciclaggio:

L’assistenza notarile specializzata in materia antiriciclaggio è consigliabile quando si affrontano operazioni immobiliari, societarie o patrimoniali di particolare complessità, coinvolgenti assetti proprietari articolati, operazioni transnazionali, trust o intestazioni fiduciarie, utilizzo di società estere, importi significativi con provenienza non immediatamente documentabile.

Lo Studio Notarile Soldani offre:

  • Consulenza preventiva su profili di rischio antiriciclaggio
  • Analisi conformità procedure interne studi professionali
  • Assistenza in caso di ispezioni Guardia di Finanza
  • Supporto per redazione autovalutazione rischi
  • Formazione personalizzata per studi notarili e collaboratori

Contatti:

Notaio Manlio Carlo Soldani Studio Notarile Soldani Via Camillo Prampolini n. 14 28845 Domodossola (VB)

Email: domodossola@notaiosoldani.it Telefono: 0324 066077

Iscrizione: Collegio Notarile di Verbania


📚 Fonti Normative e Approfondimenti

Normativa Primaria

Codice Penale:

Normativa Antiriciclaggio:

Fonti Istituzionali

Unità di Informazione Finanziaria (UIF) – Banca d’Italia:

Consiglio Nazionale del Notariato:

Federnotizie (notizie professionali notariato):

Guardia di Finanza:

Ministero dell’Economia e Finanze (MEF):

Giurisprudenza

Corte di Cassazione:

Normativa Europea

Direttive e Regolamenti:

  • VI Direttiva UE 2024/1640: Consultabile su EUR-Lex
  • Regolamento AML UE 2024/1624: Consultabile su EUR-Lex
  • Regolamento AMLA UE 2024/1620: Consultabile su EUR-Lex
  • EUR-Lex (database normativa UE): https://eur-lex.europa.eu

Bibliografia Consigliata

  • CNN, “Linee Guida in Materia di Antiriciclaggio per i Notai” (2014, aggiornate 2025)
  • CNN, “Regole Tecniche Antiriciclaggio ex art. 11 D.Lgs. 231/2007” (gennaio 2025)
  • UIF, “Rapporto Annuale sulle Segnalazioni di Operazioni Sospette”
  • FATF/GAFI, “International Standards on Combating Money Laundering”
  • Dottrina specialistica su riviste: “Il Notariato”, “Diritto Penale e Processo”, “Cassazione Penale”

Ultimo aggiornamento: Novembre 2025

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